Sinner e Berrettini, la posta in palio è più alta che mai: numeri da record

Sinner e Berrettini, i due tennisti hanno un motivo in più per fare bene a New York: non è mai stato più alto di così.

La campagna oltreoceano non ha regalato a Jannik Sinner e Matteo Berrettini i risultati ai quali i due tennisti ambivano. Sia l’uno che l’altro, ma ancor di più il romano, hanno faticato ad entrare in confidenza con il cemento americano, al punto che nessuno dei due ha giocato all’altezza delle proprie possibilità.

Sinner
©LaPresse

Certo è che l’avventura negli Stati Uniti non è ancora finita. Manca un ultimo capitolo, quello decisivo, quello che potrebbe ribaltare le sorti della stagione ormai giunta al giro di boa e rimettere tutto in discussione. Il quarto Slam dell’anno è alle porte e stavolta farsi trovare impreparati potrebbe rivelarsi fatale.

La posta in palio per i due tennisti azzurri non è alta. È altissima. In ballo ci sono la top ten e soprattutto la Race, la classifica “parallela” al ranking che stabilisce, in base ai risultati della stagione, chi meriti di partecipare alle Finals, il mitico torneo dei Maestri che si svolgerà a novembre a Torino.

Sinner e Berrettini, un motivo in più per fare bene

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Ma c’è qualcos’altro di altrettanto ghiotto da rincorrere a New York. Sinner e Berrettini avranno la possibilità di mettere le mani su un bottino che definirlo faraonico non renderebbe l’idea di quanto sia elevato. Un prize money da sogno e da record che potrebbe spronarli a fare ancora meglio. Il più alto di tutti i tempi per uno Slam che, in ogni caso, è sempre stato il più ricco in termini di premi.

La United States Tennis Association ha fatto sapere che il montepremi totale, tra torneo maschile e torneo femminile, ammonta a 60 milioni di dollari. Il primo classificato porterà a casa 2,6 milioni di dollari, il secondo 1,3. Sono notevoli anche le cifre in palio per i tennisti che si fermeranno ai primi turni.

Spetteranno ben 80mila dollari agli atleti che verranno eliminati all’esordio, mentre chi accederà al secondo step ne intascherà 121mila. Buone nuove, infine, sul fronte dei doppisti: la coppia vincente porterà a casa 688mila dollari, montepremi ben più alto di quello che ha caratterizzato le precedenti edizioni degli Us Open.