Berrettini vede “doppio”: che sorpresa all’orizzonte

Berrettini, il sorteggio del tabellone di Gstaad ci regala una piacevole sorpresa: in campo se ne vedranno delle belle.

Mercoledì 20 giugno. Sarà allora che Matteo Berrettini tornerà in campo dopo l’ennesimo stop di una stagione che magari non sarà proprio da buttare, visto che ha comunque vinto due tornei consecutivi al rientro da un infortunio che gli è valso oltre due mesi di fermo, ma che di certo non ricorderemo con troppo piacere.

Berrettini
©️Ansafoto

Il tennista romano ha scelto di ripartire da un luogo che gli è particolarmente caro. Un luogo in cui è già stato felice una volta e dove ha pensato, evidentemente, di poterlo essere ancora una volta. In Svizzera, tra le Alpi, in un campo dove non troppo tempo fa – o tanto, a seconda dei punti di vista – accadde qualcosa di meraviglioso.

Berrettini parteciperà all’Atp 250 di Gstaad, dove quattro anni addietro, quando non era ancora un top player, vinse il suo primo titolo del circuito. Conserva un ricordo chiaramente bellissimo dello Swiss Open e di quel campo di terra battuta nel cui perimetro ha assaporato l’ebbrezza di alzare una coppa al cielo, ed è per questo che gli è balenata in mente una certa idea.

Berrettini, a Gstaad la sfida è doppia

Berrettini
I fratelli Berrettini (Instagram)

Matteo non si limiterà a giocare nella categoria del singolare. Dopo averci deliziati in coppia con Jannik Sinner in Coppa Davis ha ben pensato di assoldare un collega di fiducia e di tentare il tutto e per tutto anche nel doppio.

Il numero 15 del ranking giocherà nientepopodimeno che insieme a suo fratello Jacopo, anche lui tennista professionista. Debutteranno domani e la cosa curiosa è che lo faranno contro un’altra coppia azzurra, quella composta da Andrea Vavassori e Lorenzo Sonego, quest’ultimo grande amico di Berrettini.

Il pupillo di Vincenzo Santopadre ha quindi deciso, in un certo senso, di sfidare la sorte. La decisione di partecipare ad entrambe le categorie è dettata dal fatto che quattro anni fa a Gstaad riuscì a trionfare in entrambe. E il pensiero di poter fare il bis, evidentemente, deve averlo ingolosito.