Sinner, è sempre Italia-Germania: “Venite a tifare per me”

Sinner, l’appello dell’altoatesino dopo Wimbledon arriva fino in Germania: ecco cos’ha detto il tennista italiano.

È con un tweet che Darren Cahill ha confermato quello che era sì già scontato, ma non ancora ufficiale. Adesso è a tutti gli effetti un membro del team di Jannik Sinner e si coordinerà con mister Simone Vagnozzi per far sì che l’altoatesino tiri fuori quello che ancora fa fatica ad esprimere.

Sinner
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A Wimbledon ha lasciato tutti di stucco. È passato dal non aver mai vinto una partita sull’erba a sfiorare l’impresa: solo Novak Djokovic poteva fermare la sua cavalcata, ma non si può dire che il serbo abbia avuto vita facile. Tutt’altro. La sua rimonta è stata pazzesca, così come pazzesco è stato l’azzurro nei primi due set di quel match mirabolante.

Ha lasciato Londra con un carico di certezze, il barone rosso venuto dai monti. Ora è più sicuro di sé, ha preso confidenza con i prati e sa di poter fare affidamento, da questo momento in poi, su un supercoach che lo aiuti a fare sempre meglio e che gli insegni quel che ancora non sa.

Sinner chiama a raccolta gli azzurri

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Cahill potrebbe essere quel valore aggiunto che ancora gli mancava. La pedina con cui fare scacco matto. Tanto più che l’australiano ha grande stima di lui e che non vede l’ora di lavorarci insieme. “Mi ricorda molto Hewitt – ha detto l’allenatore a Sky Sport – Come il giovane Lleyton, Sinner ha il fuoco dentro, è competitivo, ha una grande etica del lavoro, ha i piedi per terra ed è molto umile”.

Non vuole forzare un processo che a suo avviso sarà naturale. Gli starà accanto, lo supporterà per fare in modo che la sua resistenza fisica migliori sempre più, ma non intende snaturarlo. E i primi frutti di questa nuova collaborazione potremmo “assaporarli” già tra 7 giorni.

Sinner sarà all’Atp 500 di Amburgo e lì, sulla terra rossa, potrebbe imbattersi di nuovo in Carlos Alcaraz, già battuto a Wimbledon al termine di una performance stratosferica. Ma avrà bisogno di tanto calore azzurro in Germania, per imporsi in questo torneo sulla terra rossa. Da qui, la “chiamata alle armi” ai suoi connazionali: “Ho sentito che lì c’è una grossa comunità di italiani – ha detto Jannik, come riferisce Sportfacespero che vengano a fare il tifo per me“.