Stop Nadal e crollo Djokovic: dal 13 giugno il tennis non sarà più lo stesso

Nadal e Djokovic, il vento sta cambiando: ecco cosa succederà lunedì prossimo e perché si tratta di un evento “storico”.

Scossa? Macché, è un vero e proprio terremoto quello che sta per abbattersi sul circuito Atp e sulla classifica internazionale. Da lunedì 13 giugno niente sarà più come prima, men che meno il ranking, che si appresta a cambiare radicalmente dopo mesi e mesi di immobilità.

Nadal
©️LaPresse

Per la prima volta, dopo ben 19 anni, ai primi due posti non ci sarà nessuno dei Big Three. Sì, avete capito bene. Novak Djokovic perderà il suo status di numero uno, Roger Federer risulta “disperso” e Rafael Nadal, nonostante la sua lunga striscia di successi, non ha punti a sufficienza da guadagnarsi la corona.

A prendere il posto di Nole sarà Daniil Medvedev, che si ritroverà al primo posto del ranking per la seconda volta in vita sua, dopo aver già regnato per tre settimane tra febbraio e marzo. Alexander Zverev salirà invece in seconda posizione e lo farà, ironia della sorte, nel momento più buio della sua carriera, proprio mentre è alle prese con un infortunio che pare essere di gravissima entità.

Nadal, Djokovic e Federer: non succedeva da 19 anni

Nadal
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Djokovic scivolerà al terzo posto perché scarterà i 2000 punti che aveva conquistato lo scorso anno vincendo il Roland Garros. Subito dopo di lui c’è l’amico e rivale Nadal, ma nelle prossime settimane, qualora il circuito dovesse confermare la decisione comunicata qualche giorno fa, potrebbe di nuovo cambiare tutto.

Se davvero nessun punto venisse assegnato a Wimbledon, Nole accuserebbe un colpo durissimo. Perdere gli altri 2000 punti incassati dopo il trionfo sull’erba – più eventualmente quelli americani, nell’ipotesi in cui dovessero rimanere in vigore le regole sul vaccino – lo farebbe irrimediabilmente cadere in picchiata verso il fondo della top ten. E sarebbe un salasso anche per il nostro Matteo Berrettini, che in tal caso ne verrebbe addirittura sbattuto fuori senza troppi complimenti.

Ecco perché fare punti a Stoccarda diventa fondamentale per lui. Così come, allo stesso modo, è necessario che anche Jannik Sinner torni in campo il prima possibile. Lui non aveva macinato troppi punti sull’erba, ma con un terremoto di tale portata in vista è il momento giusto per tirar fuori la grinta ed imporsi per risalire il ranking.