Nadal, l’abbraccio che commuove e il destino ineluttabile

Nadal, l’abbraccio che commuove e il destino ineluttabile del campione spagnolo, che contro Ruud giocherà la finale del Roland Garros

Serviva qualcosa per allenatore lo sforzo fisico. Serviva qualcosa per andare anche “contro” all’umidità, al tetto chiuso di Parigi. E qualcosa è arrivato per la salvezza di Nadal: l’infortunio di Zverev ha messo ko l’avversario dello spagnolo al secondo set, mandando Rafa in finale del Roland Garros contro Ruud, uno che è uscito dall’accademia proprio del suo avversario. “Ha grandi prospettive e per me non è una sorpresa trovarlo in finale a Parigi” ha detto. Insomma, se lo aspettava anche lui.

Nadal
Rafa Nadal ©️LaPresse

Certo, il campionissimo non ci arriva nel migliore dei modi. Il fisico risentirà dello sforzo fisico. Gli infortuni lo hanno perseguitato in questa stagione. E anche le parole di Rafa, alla fine della semifinale, rendono l’idea di quello che lui sta passando. E avvicinano, purtroppo, il ritiro del campionato spagnolo.

Nadal, le parole inaspettate

“Vorrei perdere questo slam pur di avere un piede nuovo” ha detto. La sensazione insomma è quella che è: l’addio è sempre più vicino per quello che è uno dei campioni più amati di questo sport. Ma l’età avanza per tutti, il tempo scorre e purtroppo non si può fermare. Nadal, dal proprio canto, dimostra però tutte le sue qualità, ancora oggi, che lo hanno portato ad essere quello che è. Soprattutto sotto l’aspetto mentale si sta dimostrando il più forte di tutti dopo aver battuto anche Djokovic ai quarti dopo una maratona incredibile. Anche questo potrebbe influire nella finale contro Ruud.

Il torneo comunque è quello suo. Quello che lui ha sentito più di tutti nella sua straordinaria carriera. E allora ecco che la luce in fondo al tunnel ci potrebbe essere. L’ennesima vittoria. Chissà…