Alcaraz e Zverev si beccano alla vigilia dei quarti: il botta e risposta apre lo show

Alcaraz e Zverev, l’atmosfera è già tesa alla vigilia del big match in programma domani: ecco perché i due tennisti si stanno pungolando.

Che si giochi di giorno o di sera poco importa. Per i tifosi è assolutamente irrilevante, in fin dei conti. Non lo è invece per i tennisti, che a quanto pare, a dispetto del caldo che spesso imperversa negli orari dei match, preferiscono scendere in campo nelle ore diurne e non al calar del sole.

Alcaraz
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Ed è per questo motivo che alla vigilia dei quarti di finale più pirotecnici della storia – Alcaraz e Zverev da una parte, Djokovic e Nadal dall’altra – è scoppiata una polemica che preannuncia l’atmosfera che si respirerà in uno dei due match. Quello che avrà come protagonista, più precisamente, il baby fenomeno iberico e il numero 3 del mondo.

Nel mirino ci sarebbe il fatto che, in quanto partita di cartello, sono alte le possibilità che si giochi di sera. Cosa che non va bene né all’uno e né all’altro. E fin qui Alcaraz e Zverev sarebbero sostanzialmente d’accordo, se non fosse che il tedesco ha condito con qualche frase non troppo felice la sua dichiarazione.

Zverev pungola Alcaraz e Nadal fa i capricci

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“È chiaro – ha detto Sascha aprendo le danze, come riferisce Livetennis.it – che Alcaraz sia il nuovo volto del tennis, ma i programmi dovrebbero essere più mixati. È ovvio in che direzione stiano andando le cose – ha poi aggiunto, sfidando chiaramente il suo prossimo avversario – e questo dimostra che il torneo vuole vedere vincere Alcaraz“.

Un’insinuazione alla quale il suo rivale di domani non ha risposto apertamente. Carlitos preferisce sicuramente “vendicarsi” in campo, ma ha comunque voluto dire la sua sulla questione della fascia oraria. “Giocare ancora di sera? Se devo essere onesto – ha detto – non mi sembrerebbe giusto, le cose devono essere chiare. Ho già giocato due volte nel turno di notte. Non dico che mi dia fastidio giocare l’ultimo match, ma hai meno tempo per riposarti e tutto finisce molto tardi. La gente non lo pensa, ma anche se finisci a mezzanotte, devi guardare tutto quello che c’è dopo: cena, fisio… Non ti riposi lo stesso con l’adrenalina della partita ancora in corpo. Se dovessi giocare una terza volta di notte non sembrerebbe giusto”.

Neanche Nadal è troppo felice al pensiero di giocare ancora una volta di sera, benché il big match con Djokovic meriti indubbiamente il prime time. Lo ha comunicato con una nota, sottolineando come le condizioni notturne del campo remino contro le prestazioni dei giocatori. Nessuno vorrebbe essere insomma nei panni degli organizzatori del Roland Garros, ai quali naturalmente spetterà l’ultima parola.