C’è posta per Nadal: il messaggio commuove i fan

Nadal ha ricevuto un messaggio molto speciale da una persona che è stata importantissima nella sua carriera: ecco di chi si tratta.

A Indian Wells era stato fermato da una frattura al costato. A Roma ha sofferto per il piede, da sempre suo tallone d’Achille. È un Rafael Nadal che inizia a risentire dell’età che avanza ma che al tempo stesso non riesce ad accettarlo, quello che si appresta a giocare l’ennesimo Slam della sua carriera in un campo che lo ha visto trionfare per ben 13 volte.

Nadal
©️LaPresse

Un appuntamento che, alla luce di ciò, è particolarmente significativo per il campione maiorchino. E non solo. Già, il Roland Garros è un evento molto speciale anche per il suo rivale storico. Per quello stesso avversario che tante volte gli ha soffiato il trofeo da sotto il naso.

Parliamo di Novak Djokovic, naturalmente, che da quando ha imbracciato la racchetta ha vinto la bellezza di 20 Slam, uno in meno di quelli che compongono il palmares del mancino di Manacor. Due colossi, due colonne, due campioni inarrivabili. Che, e questa è la bella notizia, potrebbero tornare a sfidarsi proprio a Parigi.

Djokovic, il messaggio per Nadal è un pugno allo stomaco

Nadal
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Ogni volta che s’incontrano è un braccio di ferro estenuante. Uno spettacolo per chi guarda. Sono vent’anni che sono rivali ma ogni volta che si ritrovano in campo, l’uno davanti all’altro, riescono sempre a dare vita ad uno show senza precedenti. Ed è per questo motivo che immaginare il futuro del tennis senza di loro è ancora impossibile.

Lo è per il pubblico ma lo è, a quanto pare, anche per i diretti interessati. Questo si evince, per lo meno, dal messaggio che Nole ha voluto venisse recapitato a mezzo stampa all’amico/rivale di una vita. Un messaggio che, inevitabilmente, ha finito col commuovere i fan di ogni nazionalità.

“C’è sempre competizione tra noi – ha detto Djokovic in un’intervista, come riporta la Gazzetta dello Sport – Nadal è il più grande avversario che ho avuto nella mia carriera – ha sottolineato il numero 1 – finchè gioca lui, gioco io… Sono cresciuto come giocatore perché l’ho affrontato tante volte a questo livello, mi ha sempre dato una spinta in più. Mi auguro che lo faremo ancora in altre occasioni”.