Champions League, ufficiale: russe out | Ripescaggi e fasce delle italiane

Champions League, adesso è ufficiale: La Uefa ha deciso di escludere le società russe dalle prossime competizioni europee. Ripescaggi e fasce per le italiane

“La Russia non avrà club affiliati che parteciperanno alle competizioni Uefa per club nella stagione 2022/23”. Questa la decisione Uefa, comunicata attraverso una nota, che esclude dalla Champions League, dall’Europa League e anche dalla Conference tutte le squadre russe. Un secondo provvedimento, dopo quello arrivato nei giorni successivi all’inizio della guerra in Ucraina. Pugno duro di Ceferin, che non si tira indietro in nessun modo in questa sua nuova battaglia.

Champions League
Ceferin, presidente Uefa ©️LaPresse

Ovviamente questo avrà una un impatto sulla composizione della prossima Champions League: lo Zenit, che ha vinto il campionato, non potrà essere nei gironi. Il suo posto verrà preso dalla Scozia, con Celtic o Rangers che accederanno direttamente alla fase finale senza dover passare dai playoff. Poi scatta l’effetto domino, con un turno che verrà guadagnato dai campioni di Turchia, dai campioni del campionato croato e di quello svizzero. Mentre, spiega la Gazzetta dello Sport, le seconde classificate del campionato austriaco e scozzese avanzano dal secondo al terzo turno preliminare.

Champions League, le fasce delle italiane

Lazio-Milan
Stefano Pioli ©️LaPresse

Non ci saranno ovviamente degli stravolgimenti sulle fasce delle italiane. Rimane testa di serie chi tra Inter e Milan vincerà lo scudetto. Real Madrid, Bayern, Psg, una tra City e Liverpool (tutte e due se dovessero vincere una Champions e una Premier League), una portoghese tra Porto e Sporting, più le vincenti della massima competizione europea ed anche dell’Europa League.

La Juventus in ogni caso sarà nella seconda fascia, così come il Napoli nella terza. Se l’Inter dovesse arrivare seconda nella Serie A, la prospettiva, al momento, è quella di una terza fascia con poche possibilità – anche se ce ne sono – di prendersi la seconda. Mentre il Milan, qualora non riuscisse a chiudere davanti, partirebbe dalla quarta, rischiando nuovamente il girone di ferro come quello di quest’anno.