Berrettini, c’è qualcosa che non torna: la sua assenza si tinge di giallo

Berrettini, i conti non tornano. Ecco cosa filtra dal suo entourage e perché il triplo ritiro ha insospettito i suoi fan.

Matteo Berrettini l’aveva etichettata come una “piccola operazione“. L’aggettivo da lui usato per aggiornare i fan circa le sue condizioni ci aveva in qualche modo rassicurati. Suggeriva, infatti, un ridimensionamento dell’entità dell’infortunio che lo aveva indotto a ritirarsi dal Masters 1000 di Miami. O così, almeno, ci era sembrato.

Berrettini
©️LaPresse

Ora pare proprio, invece, che i conti non tornino. L’intervento alla mano destra risale al 29 marzo scorso. E si era parlato, in un primo momento, di un edema al mignolo. Un problema molto fastidioso, certo, ma teoricamente non così debilitante da costringere il tennista a rivedere gran parte della sua programmazione annuale.

Invece è andata proprio così. Berrettini ha fatto sapere, un paio di giorni fa, che i tempi di recupero non gli permetteranno di esserci né a Montecarlo, né a Madrid e neppure, ahinoi, nella sua amatissima Roma. Il che ha comprensibilmente sollevato qualche dubbio circa le effettive condizioni di salute del numero sei al mondo.

Berrettini, altro che edema: il timore del suo entourage

Berrettini
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È stato il Corriere dello Sport, per primo, a cercare di vederci chiaro. Perché sembra evidente che il tempo che Berrettini trascorrerà lontano dal campo da tennis non coincide in alcun modo con la diagnosi che finora abbiamo preso per buona. E infatti, il quotidiano romano ha rivelato che l’ipotesi filtrata dal suo entourage è di tutt’altra natura.

“I circa 40 giorni che ci separano dalla conclusione degli Internazionali d’Italia – si legge sul CorSport – sono però un arco di tempo sufficientemente lungo da far pensare a un’anamnesi solo in parte legata a un trauma e che sottende qualcosa di più profondo di una semplice infiammazione, da curare con una semplice terapia antalgica. Tra le ipotesi potrebbe esserci quella dell’interessamento del tendine flessore del mignolo, ipotesi che, pur non trovando riscontro in ambiti federali, filtra dal suo entourage e rientra comunque nella casistica di sport come il tennis, legato come pochi altri alle sollecitazioni cui espone l’arto”.

La speranza, ovviamente, è che non si tratti di nulla di tutto ciò. Questi 40 giorni di assenza hanno già abbondantemente scombinato il ranking e il prosieguo della sua stagione, seppur ancora solo sulla carta. Non osiamo quindi immaginare quali possano essere le prospettive future, nel caso in cui il problema di Berrettini fosse più grave e il periodo di fermo dovesse protrarsi ulteriormente.