Berrettini è al sicuro, Sinner rischia grosso | Un lunedì che fa paura

Sinner, questo weekend sarà decisivo per il tennista di Sesto Pusteria. Lunedì potrebbe succedere quello che tutti temono.

Non è solo il fatto che siano stati costretti a fermarsi e a rinunciare alla possibilità di rincorrere i due titoli, che brucia. Non si tratta, ahinoi, solo di questo. Matteo Berrettini e Jannik Sinner hanno dovuto fare i conti, in questi giorni, anche con un altro problema, oltre che con i rispettivi infortuni.

Sinner
©️LaPresse

Nelle trasferte americane la fortuna non li ha assistiti nemmeno un po’. E sono successe così tante cose strane e inaspettate, tra Indian Wells e Miami, che perfino il ranking Atp ne ha subito le conseguenze. La classifica è stata stravolta. Letteralmente.

Il tennista romano, che si è ritirato dal torneo in Florida prima ancora che cominciasse, è salvo. Il suo destino dipende dalla prestazione di Casper Ruud, ma le proiezioni ci dicono che il sesto posto di Berrettini è al sicuro. Lo sarebbe anche nel caso in cui il norvegese dovesse vincere l’Atp.

Sinner, guardati le spalle: la minaccia si chiama Alcaraz

Sinner
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Se dovesse essere lui, domenica, ad alzare la coppa, si porterebbe a quota 4780 punti. Non riuscirebbe comunque a superare, però, il collega laziale, che anche senza giocare rimarrebbe stabile al sesto posto grazie ai 4945 punti di cui è in possesso in questo momento.

Un discorso a parte va invece fatto per Jannik Sinner, che rischia davvero grosso. L’altoatesino ne possiede adesso 3054, ma c’è qualcuno che gli sta col fiato sul collo e quel qualcuno è Carlos Alcaraz. In caso di vittoria a Miami – quotatissima – lo spagnolo si ritroverebbe con 3411 punti in tasca.

A quel punto, Sinner sarebbe automaticamente scavalcato dal baby fenomeno di Murcia, che lo scalzerebbe spingendolo giù in dodicesima posizione. Se le cose dovessero andare così, Alcaraz sarebbe davvero a meno di un passo dalla top ten. Davanti a lui ci sarebbe Cameron Norrie, che avrebbe solo 29 punti in più dell’erede di Rafael Nadal. Dire che Carlitos abbia scalato il ranking, insomma, non renderebbe giustizia all’impresa di cui si è reso protagonista.