Donnarumma sotto assedio, ma Le Parisien spiazza tutti: detrattori zittiti

Donnarumma sotto assedio in Francia, ma Le Parisien spiazza tutti i detrattori. Difesa a spada tratta del portiere della Nazionale di Mancini

La Ligue 1 è in cassaforte. Il Psg dopo averlo perso l’anno scorso tornerà a prendersi il campionato francese e, vedendo la truppa che ha a disposizione Pochettino, è il risultato minimo. Ma la sconfitta di ieri (3-0 sul campo del Monaco) ha fatto rumore dall’altra parte delle Alpi. E non poteva essere altrimenti visto che ancora brucia l’eliminazione dalla Champions League.

Donnarumma
©️LaPresse

Dopo un turno di riposo, comunque, è tornato in campo dal primo minuto anche Donnarumma. Dopo l’errore contro la squadra di Ancelotti, Pochettino gli aveva preferito Navas. Ma ieri l’azzurro è tornato in campo dal primo minuto, anche se i tre gol presi hanno alimentato le polemiche attorno alla sua prestazione. Quasi tutti i giornali hanno di nuovo messo nel mirino l’estremo difensore. Che, però, si è preso i “complimenti” de Le Parisien, che ha zittito tutti i detrattori.

Donnarumma, la difesa de Le Parisien

PSG-Saint Etienne
Gianluigi Donnarumma ©️Ansafoto

Il quotidiano principalmente torna sull’errore contro il Real, rimarcando però il fatto che ci stava il fallo di Benzema. Il tocco su Donnarumma c’è stato ma è stato considerato non punibile da parte del direttore di gara. E poi, in merito alla gara di ieri, il portiere nonostante i tre gol presi è stato anche il meno peggio della spedizione parigina nel Principato. E sul rigore, ovviamente, non ci poteva fare nulla.

In poche parole una difesa a spada tratta di Donnarumma che, da oggi, sarà nel ritiro azzurro impegnato forse in quella che potrebbe essere la settimana più importante della sua carriera con la maglia della Nazionale. C’è un Mondiale in ballo e non andarci per la seconda volta consecutiva sarebbe un disastro. Noi ci affidiamo a lui trai pali, conoscendone le qualità tecnico importanti. Che all’Europeo hanno fatto la differenza. Ma non bastano, serve un ulteriore scatto d’orgoglio, che potrebbe anche alimentare di nuovo l’entusiamo attorno a Gigio.