Sinner e Berrettini, i bocconi amari sono due | Un guaio dopo l’altro

Sinner e Berrettini, le cose si mettono male. Dopo l’addio ad Indian Wells, un nuovo problema si profila all’orizzonte.

I guai non vengono mai da soli, è vero. Ma è vero anche che quando è troppo è troppo. Non bastava il ko, praticamente simultaneo, di Matteo Berrettini e Jannik Sinner. Ci mancava pure questa. Non avranno neanche il tempo di digerire l’accaduto, i due tennisti italiani, che subito dovranno preoccuparsi di un’altra brutta gatta da pelare.

Sinner
©️LaPresse

Se la settimana che sta per concludersi li ha visti dire addio al sogno di vincere il titolo ad Indian Wells, uno perché eliminato, l’altro perché malato, quella che sta per iniziare potrebbe essere ancor più dura. Già, perché all’orizzonte non c’è solo il Masters 1000 di Miami, ma anche un problema bello grosso.

Il ranking, si sa, è in continua evoluzione. Non si può mai star tranquilli. Men che meno quando, come nel caso dell’altoatesino, si è decimi. Il malanno che lo ha costretto a ritirarsi dal torneo californiano e a regalare potrebbe costargli caro e amaro. Non in termini economici, ovviamente, ma di seeding.

Sinner e Berrettini ko: gli avversari avanzano

Sinner
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Da questo momento in poi, Sinner dovrà prestare la massima attenzione ad un avversario in particolare. Ci riferiamo a Cameron Norrie, che avanza indisturbato verso la top ten. Qualora Cameron Norrie, domani, dovesse riuscire ad imporsi su Carlos Alcaraz e approdare in semifinale, per l’italiano sarebbero guai.

Il britannico raggiungerebbe il suo best ranking e supererebbe, come se non bastasse, il ragazzo di Sesto Pusteria. Rischia di scivolare giù anche Berrettini, che dovrà fare i conti non solo con le pene d’amore e con la batosta inflittagli da Miomir Kecmanović, ma anche con un minaccioso avversario russo.

Andrej Rublev incalza e non vede l’ora di spodestare il romano da quella sesta posizione che tanto inorgoglisce i tifosi italiani. Anche nel suo caso, il torneo di Indian Wells sarà decisivo. Se Rublev, che ai quarti sfiderà Grigor Dimitrov, dovesse andare avanti e arrivare in finale, riuscirebbe nel suo intento. Soffierebbe il posto a Berrettini, che finirebbe così al settimo posto del ranking Atp. E in questo momento, già così nero di per sé, è proprio l’ultima cosa di cui il campione romano ha bisogno.