Coronavirus, ci risiamo: chiudono di nuovo gli stadi

Coronavirus, la situazione sta nuovamente degenerando ed è stato deciso di chiudere nuovamente gli stadi: basta tifosi in tribuna.

Sembra un film già visto. E, in effetti, lo è. Sbagliava, quindi, chi credeva che ne fossimo usciti: il Covid è ancora in agguato. Lo dimostra il fatto che, proprio in queste ore, sia stata diramata una di quelle notizie che mai e poi mai avremmo voluto apprendere. Una notizia che conferma che non è ancora tempo di abbassare la guardia.

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Le porte degli stadi stanno per essere nuovamente chiuse. Non nel Bel Paese, per fortuna, ma non troppo distante dall’Italia. Il provvedimento riguarderà la Germania, alle prese con le misure di contenimento della quarta ondata. La decisione ufficiale, tuttavia, sarà presa nella giornata di giovedì.

Ad annunciarlo è stato il premier dello Stato orientale della Sassonia, che ha fatto sapere che ci sono altissime probabilità che tutte le partite di Bundesliga vengano giocate a porte chiuse. E questo significa, come ben sappiamo, senza neanche un tifoso sugli spalti a godersi lo spettacolo.

Coronavirus, Bundesliga a porte chiuse?

Coronavirus
L’Allianz Arena ©Getty Images

L’idea di proibire l’ingresso agli impianti sportivi è stata avanzata durante il colloquio che i leader dei 16 stati federali tedeschi hanno avuto con il cancelliere entrante, Olaf Scholz, e con quello uscente, Angela Merkel. Giovedì, come detto, ci sarà l’incontro decisivo e si stabilirà se sia il caso o meno di adottare questo provvedimento per contenere la pandemia.

Gli stadi tedeschi avevano riaperto i battenti quando la pandemia sembrava aver concesso, finalmente, una tregua. Ma ora i numeri sono nuovamente in aumento e potrebbe non essere il caso di continuare a comportarcisi come se nulla fosse. La regione più colpita, al momento, è la Baviera. Gli infetti sono tantissimi ed è stato stabilito proprio la settimana scorsa di limitare gli ingressi allo stadio. Gli impianti, incluso quello del Bayern Monaco, possono essere sfruttati solo per il 25% della loro capienza

Nella sola giornata di martedì, in Germania sono stati registrati oltre 45mila nuovi casi e 388 decessi. Il dato giornaliero non era così alto dall’inizio di marzo, motivo per il quale i leader dei vari Stati sono concordi sul fatto che sia necessario correre ai ripari nel minor tempo possibile.