Juventus, l’ira di Bonucci rimbomba nello spogliatoio | Il retroscena

Bonucci ©️LaPresse

Juventus, l’ira di Bonucci si fa sentire nello spogliatoio. L’urlo del difensore per scuotere i compagni. Ecco il retroscena

Alla fine è andata come doveva andare. Con una qualificazione alla Champions League conquistata all’ultima giornata grazie al Verona, e con Andrea Pirlo messo alla porta nonostante due trofei vinti. Ma era sotto gli occhi di tutti che qualcosa, all’interno della Juventus, nella passata stagione (e anche in quella di due anni fa) non andasse.

“Se vogliamo vincere lo scudetto non possiamo giocare così, siamo tutti delle m… se giochiamo così, assumiamoci le responsabilità della partita di m… che stiamo facendo” urla Bonucci. Siamo all’intervallo di Juventus-Benevento dello scorso anno. Quella partita la Juve la perse. Una delle tante. E dopo una prima parte di gara indegna, Leonardo ha alzato la voce. “Questa è la verità” rincara la dose Cristiano Ronaldo. Questo è solamente un estratto della serie che oggi uscirà su Amazon Prime “All or nothing” dedicata ai bianconeri. Un piccolo assaggio fatto vedere ieri.

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Juventus, anche Pirlo urla

Juventus
Andrea Pirlo (Getty Images)

E chi si aspettava un Pirlo pacato anche nello spogliatoio si deve ricredere. Sì, perché anche l’ex allenatore della Juventus, sempre in quella gara che ha praticamente messo fine alle speranze scudetto bianconere, ci è andato pesante dentro lo spogliatoio. “Dobbiamo cambiare mentalità, se si gioca così di partite se ne vincono poche. Parliamo parliamo ma poi bisogna andare sul campo a fare i fatti, invece non stiamo facendo un c…”.

Si sapeva che le cose non andassero per il verso giusto. Adesso però il tutto è certificato dalle immagini. Una situazione che ha portato all’abdicazione in Italia dopo anni vincenti, e al secondo cambio in panchina in due anni. Cosa che la società di Andrea Agnelli ha fatto raramente nella propria storia. Le scorie, però, rimangono. Perché anche quest’anno Allegri annaspa a metà classifica. La sensazione è che serva un’enorme rivoluzione. E che ci voglia del tempo per mettere di nuovo le cose a posto.