Berrettini, la verità sul suo infortunio: quando potrà tornare in campo?

Berrettini
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Berrettini, tutti i dettagli sulla lesione che ha frenato la sua corsa alle Finals: ecco quando il tennista potrà ricominciare a giocare. 

Per fortuna non è nulla di troppo grave. Poteva andare decisamente peggio, a voler guardare il bicchiere mezzo pieno. Ma non si tratta neanche, a ben vedere, di un infortunio da prendere alla leggera. Se fosse stato qualcosa di facilmente risolvibile, d’altro canto, Matteo Berrettini non avrebbe mai rinunciato alle Finals e alla Coppa Davis.

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Quello che gli è successo, durante la prima partita contro Alexander Zverev, ha delle cause ben precise. Cause che sono state ampiamente illustrate, in una recente intervista pubblicata sulle colonne di Repubblica, da Arturo Guarino, direttore della Traumatologia Sportiva dell’ASST Gaetano Pini-CTO di Milano.

Berrettini, a suo avviso, si sarebbe fatto male per via dei movimenti fisiologici dettati dal gioco. “Il cambio di direzione della pallina è diventato sempre più importante – ha evidenziato il medico – e, per infliggere il movimento rotazionale con una maggiore potenza, sono necessari i muscoli obliqui dell’addome che, quindi, diventano più soggetti a infortunio”.

Berrettini, i dettagli sull’infortunio e i tempi di ripresa

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È una vera fortuna, a giudicare dalle sue parole, che Matteo si sia fermato appena avvertito il dolore. Avrebbe potuto continuare a giocare, aggiunge Guarino, ma sarebbe stato controproducente. Pur trattandosi di un dolore che è possibile tenere sotto controllo con i farmaci, da un infortunio del genere si può recuperare solo ed esclusivamente in un modo.

Solo il riposo può guarirlo” fa notare l’esperto, che a Repubblica ha raccontato anche come il tennista romano possa essersi sentito al momento della lesione del muscolo obliquo dell’addome: “Immagino un dolore immediato, acuto, trafittivo e invalidante. Il paziente si accorge immediatamente che qualcosa di grave è accaduto”.

E le immagini in diretta dal Pala Alpitour ci hanno confermato che è andata proprio così. Ma una domanda, a questo punto, è lecita: quando potremo rivedere Matteo Berrettini in campo? Guarino ha una sua teoria: “È presumibile – rileva – un periodo di riposo assoluto di 2/5 settimane. La cicatrizzazione della lesione, infatti, ha dei tempi biologici che prescindono dall’essere più o meno uno sportivo. Magari evitando sforzi, perfino lo stare eretto. Meglio disteso il più possibile”. Conti alla mano ci sono buone possibilità, quindi, che possa riprendersi in tempo per i tornei australiani. A lui spetta un po’ di riposo. A noi, invece, non resta che incrociare le dita.