Berrettini, dalle lacrime alla preghiera: il suo desiderio sarà esaudito

Berrettini
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Berrettini non si vuole arrendere: ecco a chi ha rivolto le sua “preghiere” nell’ambito di un lungo confronto. 

È disposto a fare fuoco e fiamme. E anche qualcosa in più, se necessario. Perché Matteo Berrettini non vuol proprio saperne di dargliela vinta, ancora una volta, al destino beffardo. Non dopo che il dolore all’addome, manifestatosi domenica scorsa durante la gara contro Zverev, gli ha portato via le Finals di Torino.

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Così, una volta archiviato per forza di cose il torneo dei maestri, ha già volto il suo sguardo ai prossimi appuntamenti sportivi. Alla Coppa Davis, nello specifico, giacché la competizione è praticamente alle porte. E lui, dopo la disfatta nel capoluogo piemontese, non se la vuole perdere per niente al mondo.

Berrettini vuole esserci. Vuole essere il leader della Nazionale italiana. Lo ha detto a chiare lettere al capitano della squadra azzurra, Filippo Volandri, al quale ha avanzato una richiesta ben precisa. Richiesta che sarà difficile, per lui, ignorare, dal momento che proviene da un giocatore per il quale nutra una stima infinita.

Coppa Davis, Berrettini a Volandri: “Aspettami”

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Matteo Berrettini e Filippo Volandri, come riferisce la Gazzetta dello Sport, hanno avuto in queste ore un lungo confronto. Durante questa chiacchierata, il numero 7 del mondo gli avrebbe chiesto di essere aspettato “fino all’ultimo minuto possibile“. Il che lascia intuire, tra le altre cose, che sia già fortunatamente in via di guarigione.

Difficilmente il suo accoratissimo appello al capitano della Nazionale italiana resterà inascoltato. Avere Berrettini in squadra alla Coppa Davis, d’altro canto, conviene un po’ a tutti. A maggior ragione se è vero, come si vocifera nell’ambiente, che il decorso dell’infortunio sta proseguendo nel modo giusto.

Ci sono buone ragioni, pertanto, per pensare che rivedremo Matteo in campo molto presto. Prima di quanto pensassimo, addirittura. Per la gioia dei tifosi ma soprattutto dello stesso Volandri, che solo pochi giorni prima dell’infortunio ne aveva tessuto le lodi alla Gazzetta: “È  un vero leader a 360 gradi – aveva detto di lui – un punto di riferimento per me e per i compagni”. Dorma pure sonni tranquilli, allora, Berrettini: ‘sta squadra aspetta a te.