GP di Monza, tifosi furiosi: oltre al Green Pass serve ben altro per entrare

GP di Monza
©️Getty Images

GP di Monza, infuria la polemica sui social dopo la messa in vendita dei biglietti per assistere al prossimo Gran premio d’Italia. 

Sono stati messi in vendita solo da pochi minuti, ma fanno già discutere. È polemica per il caro biglietti per il prossimo Gp di Monza. A far saltare dalla sedia gli appassionati di Formula 1, per una volta, non è il rombo del motore di una Ferrari. Ma le cifre, eccessivamente esose e raddoppiate rispetto agli anni precedenti, che bisognerà sborsare per assistere ai duelli in pista dei propri beniamini durante il Gran Premio d’Italia, in programma dal 10 al 12 settembre. Una doccia fredda per tanti appassionati che non vedevano l’ora di tornare ad affollare le tribune dell’Autodromo nazionale della città brianzola. Lo scorso anno, infatti, la gara si svolse a porte chiuse per via della pandemia.

Per capirci meglio, il prezzo per assicurarsi un posto in gradinata nella giornata di domenica è di 250 euro. Ed è quello più basso. Chi vorrà posizionarsi accanto alle varianti o in curva parabolica dovrà spendere dai 300 ai 500 euro. Quasi inaccessibile, invece, la tribuna centrale, dove i prezzi vanno dai 700 euro in su. Decisamente alti anche i prezzi delle qualifiche del sabato (a Monza andrà di nuovo in scena la novità della Sprint Race): si va dai 138 euro a salire.

GP di Monza, le regole per entrare nell’Autodromo

Ma non è solamente il costo dei biglietti a finire nel mirino degli amanti delle quattro ruote, che non ci hanno pensato due volte a manifestare tutto il disappunto sui social. L’Autodromo, infatti, sarà aperto al pubblico con il 50% della capacità. E per entrare bisogna necessariamente essere in possesso del discusso Green Pass o, in alternativa, del risultato negativo di un tampone molecolare. Potranno mettere piede sugli spalti anche i guariti dal Covid, così come stabilito dal decreto legge del Consiglio dei Ministri.

Di seguito, qualche simpatico tweet polemico pubblicato da chi probabilmente sognava di vedere sfrecciare dal vivo le Rosse ed invece dovrà accontentarsi, ancora una volta, di farlo da casa.