Belgio-Italia, quando l’arbitro Vincic venne arrestato per droga e armi

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Belgio-Italia, l’arbitro sloveno che la dirigerà è stato protagonista lo scorso anno di un brutto episodio riguardante il crimine organizzato.

Sarà arbitrata da Slavko Vincic, domani sera, la partita Belgio-Italia all’Allianz di Monaco. Un nome che potrebbe non suonarvi nuovo, visto che l’uomo in questione è stato suo malgrado protagonista, non troppo tempo fa, di un episodio che era subito balzato agli onori della cronaca.

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Il primo fischietto sloveno, nel maggio scorso, era stato arrestato nel bel mezzo di una retata della polizia. Si era trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato. In un ranch a Suho Polje, cioè, dove era stato invitato per partecipare insieme alla moglie ad un pranzo d’affari.

Peccato solo che non tutti i commensali si trovassero lì per la stessa ragione. Allo stesso tavolo c’era infatti gente che trattava sì affari, ma di tutt’altra natura, in compagnia di una decina di prostitute. Al termine di quella retata, la polizia riuscì a sgominare un imponente giro di droga nei Balcani. 35 persone furono arrestate con l’accusa di spaccio di stupefacenti, prostituzione e traffico d’armi.

Belgio-Italia sarà arbitrata da Slavko Vincic

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L’arbitro Slavko Vincic si professò da subito innocente. “Sono qui per caso” aveva detto ai poliziotti mentre lo ammanettavano. E si scoprì che non mentiva. Fu scagionato quasi subito, giusto il tempo di un doveroso passaggio in commissariato, scampando così ad un terribile equivoco giudiziario.

Quel brutto episodio avrebbe potuto rovinare per sempre la sua carriera, ma così, per fortuna, non è stato. Nell’Europeo ancora in corso ha già arbitrato due match: quello tra Spagna e Svezia e quello tra Svizzera e Turchia.

Ed è la terza volta che s’imbatte nella nazionale italiana: l’ha diretta alle qualificazioni del Mondiale 2018, quando giocava contro l’Albania, e a marzo scorso, quando gli azzurri hanno dovuto vedersela con la Bulgaria in vista delle qualificazioni a Qatar 2022.