Scuola d’estate, i compensi previsti per i docenti e per i tutor

Scuola d'estate
(Pixabay)

Scuola d’estate, ecco quanto guadagneranno i docenti e i tutori che intenderanno aderire al Piano messo in piedi dal governo.

L’idea di tenere le scuole aperte in estate ha diviso, sin da subito, gli italiani. C’è chi urla allo scandalo, chi lo trova ridicolo. Ma c’è anche qualcuno, seppur sia in netta minoranza, che l’appoggia, convinto sia della sua utilità in termini di apprendimento e di socializzazione, dopo mesi e mesi di didattica a distanza, sia che si tratti di un’ottima occasione professionale per il personale che deciderà di aderirvi.

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Al Piano per la scuola d’estate saranno destinati, complessivamente, 510 milioni di euro. Tanti ne serviranno per mettere in piedi un progetto mai realizzato prima d’ora. E finalizzato, come ormai noto, a potenziare le competenze degli alunni in delle discipline ben precise, ma anche ad intrattenerli con attività educative a tema.

Sono in cantiere laboratori di matematica, lingue ed italiano, ma anche attività che spaziano dallo sport alla musica, passando per arte, legalità, sostenibilità e mondo digitale. La scuola d’estate, così intesa, avrebbe pertanto una duplice finalità: recuperare la socialità, andata praticamente persa a causa del Covid, e formare gli alunni in alcuni ambiti ritenuti strategici.

Scuola d’estate, ecco quanto si guadagnerà all’ora

Scuola d'estate
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Come già più volte sottolineato, i docenti saranno liberi di scegliere se partecipare o meno. Nessuno li costringerà, le candidature saranno assolutamente volontarie. E, com’è giusto che sia, saranno regolarmente retribuiti per il lavoro extra che intenderanno svolgere, eventualmente, da giugno a settembre.

Ma a quanto ammontano, appunto, i compensi previsti per il personale scolastico che aderirà al Piano scuola d’estate? Al di là dei fondi appositamente stanziati dal governo, si potrà fare affidamento anche sui Pon, ossia su quei progetti, finanziati con i fondi strutturali europei, ai quali gli istituti ricorrono quando necessitano di risorse comunitarie aggiuntive.

I Pon prevedono, per i docenti e per gli esperti di madrelingua, un compenso pari a 70 euro lordi l’ora. Per i tutor, che possono essere sia interni che esterni alla scuola, si parla invece di 30 euro lordi l’ora. Come spiega Orizzonte Scuola, il compenso netto dei docenti, considerate le ritenute, si aggirerà attorno ai 35 euro. Per i tutor, calcoli alla mano, si parla di 15 euro netti l’ora. Per le attività che non saranno inglobate nei Pon, bisognerà invece basarsi sulla tabella 5 del Ccnl del 2007. In tal caso, il personale docente percepirà, per le prestazioni aggiuntive, da 17,50 euro a 50 euro l’ora a seconda del tipo di attività svolta. Per i corsi di recupero avrà diritto al compenso massimo, per le attività che esulano dall’insegnamento il minimo e, infine, per le ore aggiuntive di insegnamento, gli spetteranno 35 euro l’ora.