La Liga e la Federcalcio spagnola litigano sulla ripresa

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La Liga spagnola e la Federazione calcistica avrebbero approntato protocolli sanitari diversi in merito alla ripresa del campionato di calcio. È quanto emerge da una serie di articoli pubblicati dai media spagnoli in seguito alla diffusione non autorizzata delle registrazioni audio delle riunioni recenti tra le parti. La Liga spagnola, supportata dall’associazione dei calciatori (AFE), accusa la Federazione di aver prodotto le registrazioni.

La settimana scorsa il presidente della Liga Javier Tebas aveva definito probabile la ripresa del campionato tra fine maggio e giugno. Le tre ipotesi formulate prevedono una ripresa il 28 maggio, il 6 giugno o il 28 giugno. Al momento la Liga e la Federazione divergono sul protocollo sanitario da applicare in caso di eventuale ripresa, sostengono i media spagnoli.

Una riunione tra la Liga e l’Afe prevista per oggi, martedì 14 aprile, dovrebbe contribuire a chiarire il quadro. Quella a tre con la Federazione dovrebbe svolgersi non prima della settimana prossima. La Liga ha comunque reso noto che limiterà allo stretto necessario la quantità di incontri con la Federazione. Smetterà invece di prendere parte a quelli con la commissione speciale istituita per far fronte all’emergenza sanitaria legata al coronavirus.

Il caso della Real Sociedad

Nelle ore scorse il Consiglio Superiore dello Sport, presieduto da Irene Lozano, ha formalmente segnalato alla Real Sociedad la necessità di attenersi alla direttive governative, in vigore almeno fino al 26 aprile. Il club basco aveva da poco deciso di riaprire il proprio centro sportivo, osservando una serie di misure di precauzione tra le quali gli allenamenti limitati a gruppi da tre.

La scelta era motivata da un’interpretazione delle direttive vigenti, che consentono la riapertura di alcune attività non essenziali incluse quelle delle “installazioni sportive” purché l’accesso sia limitato ai lavoratori e vietato al pubblico. La Real Sociedad ha comunque comunicato di aver ricevuto e accolto l’invito del Consiglio Superiore dello Sport. La notizia è di interesse anche per il Valencia, che secondo i media sportivi spagnoli era in procinto di riaprire il proprio centro sportivo.