Lo stadio del Borussia Dortmund ospiterà un centro di primo soccorso per il coronavirus

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Il Borussia Dortmund ha annunciato che una parte del suo stadio di casa, il Signal Iduna Park, sarà provvisoriamente convertita in un centro di smistamento dei pazienti potenzialmente affetti da Covid-19. I lavori cominceranno sabato, sotto la supervisione delle autorità sanitarie tedesche. La costruzione dell’ospedale di emergenza servirà a fornire supporto ai reparti di terapia intensiva duramente messi alla prova dall’emergenza coronavirus.

La costruzione del centro di assistenza e primo soccorso non prevede costruzioni di posti letto di terapia intensiva. L’obiettivo del club tedesco è quello di mettere su un centro di identificazione, isolamento preventivo e smistamento dei soli casi sospetti, da affidare poi eventualmente ad altri ospedali. Non sarà un centro di ricovero per pazienti già affetti da Covid-19.

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Il Signal Iduna Park, precedentemente noto come Westfalenstadion, è il più grande impianto calcistico della Germania e uno dei più famosi stadi di tutto il mondo. Ha una capienza di oltre 80 mila posti, 65 mila dei quali a sedere. Hans-Joachim Watzke, CEO del Borussia Dortmund, ha indicato nelle caratteristiche tecniche e infrastrutturali dello stadio un potenziale punto di forza. “È il luogo ideale per aiutare attivamente le persone potenzialmente contagiate dal coronavirus o che presentano difficoltà respiratorie e febbre”, ha detto Watzke.

Il Borussia Dortmund non è la prima squadra ad aver preso una decisione simile. Nei giorni scorsi il Manchester City aveva pubblicamente messo gli spazi dell’Etihad Stadium a disposizione del servizio sanitario nazionale britannico per la formazione dei medici di terapia intensiva. Il Real Madrid ha dato disponibilità all’utilizzo del Santiago Bernabeu come centro di deposito e rifornimento di materiale e attrezzature sanitarie.

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