La Juventus ha smentito le parole della fidanzata di Rugani

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:21
Daniele Rugani (bigstockphoto)

Daniele Rugani, poi seguito da molti altri, è stato il primo calciatore di Serie A che ha contratto il coronavirus. La sua positività è stata ufficialmente comunicata nella serata di mercoledì 11 marzo. Alcune dichiarazioni rilasciate da Michela Persico, compagna del difensore juventino, hanno alimentato discussioni sulla tempistica della vicenda, costringendo la società della Juventus a sgombrare il campo da qualsiasi dubbio.

Le parole della fidanzata di Rugani, Michela Persico

Intervistata da “The Post Internazionale“, la Persico ha detto: «Daniele era appena tornato a casa dall’allenamento e si sentiva poco bene. Qualche linea di febbre, nulla di più, ma per sicurezza decise di passare la notte alla Continassa, il centro tecnico della Juve, per un senso di responsabilità. Ha anche subito avvisato la squadra che avrebbe passato la notte lì, dove ogni giocatore ha una propria camera a disposizione tutto l’anno. Così è nato il sospetto. E nonostante la mattina seguente, al risveglio, stesse meglio, con il consenso comune della società è stato deciso di eseguire un tampone per testare la positività di Daniele al COVID-19. Il tampone è stato fatto sempre alla Continassa, presso il J-Medical, ed è stato eseguito dalla struttura sanitaria pubblica a cui si appoggia il club. Daniele ha fatto il tampone domenica 8 marzo, e il risultato è arrivato il 9».

Secondo la compagna di Rugani, dunque, il tampone sarebbe stato effettuato all’ex difensore dell’Empoli già il giorno della partita tra Juventus e Inter.

La Juventus è stata costretta a smentire le parole della fidanzata di Rugani

La società bianconera – riporta SportMediaset – ha seccamente smentito questa tesi. Ha ribadito che il controllo e il risultato risalgono entrambi all’11 marzo, come aveva già annunciato in precedenza. La precisazione era doverosa: se l’atteso match dell’Allianz Stadium fosse stato disputato quando c’era già il sospetto della positività di uno dei calciatori delle due squadre, infatti, si sarebbe trattato di un atto di forte irresponsabilità, potenzialmente dannoso per la salute di numerose altre persone.

Intanto sul sito The Post Internazionale è stata aggiunta una nota all’intervista a Michela Persico. “Chiesta nuovamente conferma di questa notizia a Michela Persico è emerso che, diversamente da quanto documentato nell’audio-registrazione dell’intervista di Gambino alla fidanzata di Rugani, il difensore della Juve avrebbe fatto il tampone la mattina di martedì 10 marzo, e sarebbe risultato positivo l’11 marzo. Notizia confermata anche dall’agente di Rugani a TPI”.

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