Ronaldinho, compleanno triste: la festa per i 40 anni è in carcere

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Tanti auguri a Ronaldinho, che oggi compie quaranta anni. È l’occasione per ripercorrere la carriera di uno dei talenti più cristallini della storia del calcio mondiale, che ha fatto divertire tantissimi appassionati, è riuscito a raggiungere traguardi importanti e avrebbe probabilmente potuto ottenere risultati ancor migliori, se avesse avuto un altro carattere.

Dopo aver debuttato nel Gremio, Ronaldo de Assis Moreira – questo è il suo vero nome – si è trasferito in Europa. Il passaggio al Paris Saint Germain ha preceduto il trasferimento al Barcellona, la squadra in cui il brasiliano ha dato il meglio di sé. Con i blaugrana, il brasiliano ha ripetutamente incantato: memorabile, in particolare, un gol segnato sul campo del Real Madrid, che gli valse una standing ovation da parte del pubblico del Santiago Bernabeu.

Nel 2008, ecco il trasferimento al Milan: con la maglia rossonera, però, non è riuscito a dare il massimo. Una rete decisiva in un derby contro l’Inter, qualche lampo di classe pura, ma anche troppe pause.

Infine, spazio alle esperienze con le maglie di Flamengo, Atletico Mineiro, Queretaro e Fluminense.

Ronaldinho ha conquistato undici trofei a livello di club, un Mondiale, una Confederations Cup e una Copa America con la nazionale brasiliana, un Pallone d’Oro e numerosi altri riconoscimenti individuali. Attualmente si trova in carcere in Paraguay, perché accusato di passaporto falso e riciclaggio. Pochi giorni fa, ha dato spettacolo anche lì, in una partita di calcetto. La sua abitudine a vivere con eccessiva leggerezza gli ha verosimilmente impedito di rimanere ad altissimi livelli per un periodo più lungo: forse, però, ha rappresentato anche un suo grande punto di forza.

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