“And after all, you’re my wonderwall!”

manchester city noel gallagher oasis

Domenica, nell’ultima giornata di Premier League, il Manchester City ha vinto il titolo per la seconda stagione consecutiva, battendo 4-1 il Brighton Albion in trasferta. È il sesto titolo vinto dal City nella sua storia, e quest’anno è stato particolarmente celebrato anche per via della fortissima concorrenza. Il Manchester City e il Liverpool se lo sono conteso infatti fino all’ultima giornata, alternandosi più volte in testa alla classifica.

Noel Gallagher, ex leader e cantante degli Oasis, noto tra le altre cose per essere un grande tifoso del Manchester City, ha preso parte ai festeggiamenti della squadra. “Wonderwall”, forse la più famosa canzone mai scritta dagli Oasis, è stata cantata a fine partita da tutti i tifosi del City in trasferta all’AMEX Arena di Brighton, Gallagher compreso.

La stessa canzone è risuonata successivamente anche negli spogliatoi, dove Gallagher è stato invitato dalla squadra. I festeggiamenti sono proseguiti in serata a Manchester, all’Etihad Stadium, con tutti i giocatori e l’allenatore Pep Guardiola (sulle note di “Rock ‘n’ Roll Star”, altra nota canzone degli Oasis). La stagione del Manchester City non è ancora finita: giocherà sabato prossimo in finale di FA Cup contro il Watford.

In una recente intervista Gallagher ha raccontato un vecchio aneddoto che la dice lunga sulla sua fede calcistica. Una volta Coleen Rooney, conduttrice televisiva e moglie del calciatore Wayne Rooney (già all’epoca tra i giocatori più noti del Manchester United, squadra rivale del City), inviò una chitarra a Noel Gallagher.

Ricevetti questa lettera sconclusionata da Coleen Rooney, in cui scriveva: ‘È il 21° compleanno di Wayne, tuo grande fan, e sarebbe bello se tu potessi firmare la chitarra per lui’. E io ero tipo: ‘Eeeh?!’. Allora staccai tutte le parti esterne rimovibili della chitarra, le passai a un amico decoratore chiedendogli di immergerle nella vernice azzurra [il colore del Manchester City]. Aspettai che si asciugassero e le risistemai sulla chitarra. Aggiunsi alcune stampe di frasi tratte da discutibili canzoni del Manchester City e rimandai indietro la chitarra con questa lettera: ‘Buon compleanno, Spongebob. La prossima volta che vuoi un autografo spedisci la tua Bentley’.