Inter: cosa si dice della sospensione di Nainggolan

Nel primo pomeriggio di domenica 23 dicembre, in un comunicato piuttosto laconico, l’Inter ha annunciato di avere sospeso dall’attività agonistica il calciatore belga Radja Nainggolan “per motivi disciplinari”. Non sono stati forniti dettagli riguardo alle motivazioni della sanzione né è stato chiarito il tempo di sospensione del giocatore. È dato per certo che Nainggolan non sarà convocato per la partita Inter-Napoli di mercoledì sera, e sembra probabile che salterà anche quella successiva, sabato 29 a Empoli.

Oltre alla sospensione, secondo Sky Sport, Nainggolan riceverà una multa di almeno 30 mila euro. L’ipotesi più accreditata dai principali giornali sportivi è che il giocatore si sia presentato in ritardo all’allenamento di domenica ad Appiano Gentile, il giorno dopo il pareggio dell’Inter a Verona per 1-1 contro il Chievo. In quella partita ha giocato per poco più di un’ora, di nuovo da titolare dopo un recente infortunio muscolare (il secondo in questa stagione), prima di essere sostituito. Molti siti di news hanno messo in relazione questa decisione pubblica della società con la necessità di preservare gli equilibri interni della squadra e mostrare una severità esemplare all’indomani di una prestazione molto deludente. Alcuni, forzando un po’ l’interpretazione, hanno suggerito l’ipotesi di un “nuovo corso” dell’Inter favorito dalla recente assunzione di Beppe Marotta come nuovo amministratore delegato.

L’acquisto di Radja Nainggolan, pagato alla Roma l’estate scorsa 39,2 milioni di euro (incluse le cessioni di Nicolò Zaniolo e Davide Santon), è stato a lungo descritto come il più importante tra quelli compiuti dall’Inter, sia sotto il profilo economico che per l’aspetto tattico. Già allenato in passato da Luciano Spalletti, Nainggolan era ritenuto un tipo di trequartista le cui caratteristiche possono risultare molto influenti nel 4-2-3-1 tipico dell’Inter. È un calciatore di comprovate qualità tecniche ma anche noto per una certa discontinuità di rendimento. Da quando è all’Inter, a causa di ripetuti infortuni e affaticamenti muscolari, ha giocato soltanto dieci partite da titolare in diciassette giornate di campionato, e tre partite e mezza su sei di Champions League.

La delusione della società per il comportamento di Nainggolan e per la sua integrazione al momento molto parziale nel gioco della squadra, scrive la Gazzetta dello Sport, sarebbe tale da rendere non impossibile persino l’ipotesi di una cessione immediata nel mercato invernale. Le possibilità di concretizzazione di un caso del genere, realisticamente, appaiono minime. Peraltro sono subordinate in ogni caso all’ipotesi che all’Inter arrivino offerte “fuori mercato” per Nainggolan, simili alla presunta offerta fatta dal Guangzhou alla Roma nel gennaio 2018 (si parlò di una cifra intorno ai 50 milioni).