Formula 1: Gran Premio di Singapore

La partenza del Gran Premio di Singapore di Formula 1 è in programma alle 14:10 (ora italiana). Le Ferrari non sono messe benissimo: Vettel parte terzo e Raikkonen quinto, con Hamilton in pole position e Verstappen in seconda posizione. È una pista in cui la prima fila significa tanto, ma è anche una di quelle in cui entra più spesso la safety car. È una gara da vedere (peraltro in notturna).

La pista di Singapore

Questo Gran Premio si svolge fin dal 2008 nel circuito cittadino di “Marina Bay”, una pista di 5,063 chilometri con pochissime vie di fuga: chi prende male le misure finisce la corsa contro i guardrail. È una pista piena di lunghi rettilinei intervallati da brusche frenate e curve lente. Si corre tradizionalmente in orario serale, sfruttando l’illuminazione artificiale della pista, e in condizioni ambientali tra le più difficili di tutto il campionato, a causa del caldo e dell’alto tasso di umidità.

Generalmente, come in tutti i circuiti “cittadini”, è importante partire nelle prime posizioni. Sette volte su nove nelle edizioni più recenti del Gran Premio di Singapore ha vinto il pilota che partiva in pole position. L’eccezione più recente risale alla stagione scorsa, quando il pilota della Ferrari Sebastian Vettel, partito dalla pole position, fu coinvolto in un incidente in partenza con la Ferrari di Kimi Raikkonen e la Red Bull di Max Verstappen.

Come sono andate le qualifiche

Il pilota della Mercedes Lewis Hamilton è stato molto celebrato per aver ottenuto la pole position con un giro da lui stesso definito perfetto. È un risultato tanto più apprezzabile se si considera che la Mercedes non era ritenuta la squadra largamente favorita per la pole position in questo Gran Premio del Singapore. E che il merito sia da attribuire in larghissima parte al pilota si intuisce dagli ampi margini di vantaggio sugli avversari.

Il pilota che ha ottenuto il secondo miglior tempo, Max Verstappen della Red Bull, ha detto anche lui di aver disputato la sua miglior qualifica di sempre. Eppure il suo tempo è risultato più lento di tre decimi di secondo rispetto a quello di Hamilton. Alla Ferrari, che confida di potere ancora recuperare lo svantaggio sulla Mercedes in classifica generale, non è andata granché bene. Sebastian Vettel ha ottenuto il terzo tempo e Kimi Raikkonen il quinto. In mezzo a loro due partirà l’altra Mercedes, guidata da Valtteri Bottas.

La griglia di partenza

pos pilota squadra/motore tempo ritardo
1 Lewis Hamilton Mercedes 1m36.015s
2 Max Verstappen Red Bull/Renault 1m36.334s 0.319s
3 Sebastian Vettel Ferrari 1m36.628s 0.613s
4 Valtteri Bottas Mercedes 1m36.702s 0.687s
5 Kimi Raikkonen Ferrari 1m36.794s 0.779s
6 Daniel Ricciardo Red Bull/Renault 1m36.996s 0.981s
7 Sergio Perez Force India/Mercedes 1m37.985s 1.970s
8 Romain Grosjean Haas/Ferrari 1m38.320s 2.305s
9 Esteban Ocon Force India/Mercedes 1m38.365s 2.350s
10 Nico Hulkenberg Renault 1m38.588s 2.573s
11 Fernando Alonso McLaren/Renault 1m38.641s
12 Carlos Sainz Renault 1m38.716s
13 Charles Leclerc Sauber/Ferrari 1m38.747s
14 Marcus Ericsson Sauber/Ferrari 1m39.453s
15 Pierre Gasly Toro Rosso/Honda 1m39.691s
16 Kevin Magnussen Haas/Ferrari 1m39.644s
17 Brendon Hartley Toro Rosso/Honda 1m39.809s
18 Stoffel Vandoorne McLaren/Renault 1m39.864s
19 Sergey Sirotkin Williams/Mercedes 1m41.263s
20 Lance Stroll Williams/Mercedes 1m41.334s

I pronostici per la gara

I tipi di gomma messi a disposizione dal fornitore Pirelli per questo Gran Premio sono quelle più “morbide” nella scala di resistenza: soft, ultrasoft e hypersoft. Durante le qualifiche tutti i piloti hanno avuto difficoltà a utilizzare le ultrasoft, e nel corso delle prove libere la Mercedes è stata l’unica squadra a testare con una certa insistenza le soft. La strategia prevalente, salvo imprevisti, dovrebbe essere quella con due soste ai box. A seconda delle circostanze la Mercedes potrebbe anche provare a farne una sola, con uno dei due piloti, utilizzando il tipo di gomma soft per completare il segmento di gara più lungo. Qualche pilota più coraggioso – tra quelli che non hanno niente da perdere – potrebbe provare a sfruttare l’ingresso della safety car per provare a fare addirittura tre soste.

Sebbene non avesse mostrato prestazioni convincenti nelle prove libere, la Mercedes parte nettamente favorita. Se Hamilton riuscirà a partire bene e uscire dalla prima curva restando lontano dal pericolo rappresentato da Verstappen, dovrebbe essere in grado di vincere la corsa. Per la Ferrari, a meno di circostanze particolari, potrebbe non essere scontato nemmeno il sorpasso ai danni di Verstappen. Nel corso delle prove libere, in assetto da gara e con alti carichi di carburante, la Red Bull era la macchina più veloce in pista.

Nonostante la rilevante incidenza statistica della pole position sulle probabilità di vittoria, il Gran Premio di Singapore resta comunque uno dei più difficili da prevedere, principalmente a causa delle frequenti interruzioni che si verificano nel corso della gara. In tutte le dieci edizioni disputate dal 2008 si è reso necessario l’ingresso in pista della safety car per permettere agli addetti di rimuovere le macchine in seguito a uno o più incidenti. Nell’edizione della stagione scorsa è rimasta in pista complessivamente per dodici giri, cioè il 20 per cento circa dei giri totali del Gran Premio. Si tratta di un fattore che, come già accaduto in altre occasioni, può condizionare parecchio le scelte strategiche delle squadre (rendere teoricamente meno convenienti le strategie da una sola sosta ai box, per esempio). In generale serve molta “elasticità” mentale e grande prontezza nel prendere decisioni importanti in tempi strettissimi.

PROBABILE VINCITORE: Lewis Hamilton (Mercedes)