Il Giappone sa fare il fuorigioco

Nel gruppo H del Mondiale il Giappone e il Senegal hanno ottenuto un pareggio per 2-2, che rende Polonia-Colombia una partita da dentro-o-fuori. Il Giappone ha giocato con minore intensità ma maggiore ordine, e in fase difensiva ha applicato con efficacia (e soddisfazione) la strategia del fuorigioco.

Il Senegal, sceso in campo con molta convinzione, è andato meritatamente in vantaggio dopo una decina di minuti grazie a un gol di Sadio Mané, bravo a trovarsi davanti alla porta dopo una ribattuta corta e maldestra del portiere avversario. Il Giappone ha pareggiato intorno alla mezz’ora con un bel gol di Takashi Inui, l’ex esterno dell’Eibar da poco acquistato dal Betis.

Poco prima della fine del primo tempo, su un calcio piazzato in favore del Senegal, la linea difensiva del Giappone è salita con i tempi giusti mandando in fuorigioco addirittura cinque giocatori avversari. Complessivamente il Senegal è finito in fuorigioco quattro volte, e ha creato la maggior parte delle azioni pericolose portando palla fino in fondo che non tramite “aperture” o passaggi in profondità.

Nel secondo tempo il Senegal ha segnato il gol del vantaggio per 2-1 al 71°, con Moussa Wagué, e il Giappone ha pareggiato otto minuti più tardi con Keisuke Honda. Nel gruppo H il Giappone e il Senegal hanno rafforzato la loro prima posizione in classifica, condivisa con quattro punti. L’eventuale perdente nella partita tra Polonia e Colombia, entrambe ancora a zero punti, sarebbe eliminata dal Mondiale.