Coppa del Re: Atletico Madrid-Barcellona (mercoledì)

Coppa del Re
I pronostici sulle partite di calcio di Coppa di Spagna, la Coppa del Re ("Copa del Rey")

È l’andata della prima semifinale di Coppa del Re, in Spagna: né Atletico né Barcellona stanno andando benissimo in campionato, ma forse al Barcellona qualche punto manca anche per colpa degli arbitri.

ATLETICO MADRID – BARCELLONA | mercoledì ore 21:00

L’Atletico Madrid e il Barcellona si affrontano in semifinale di Coppa del Re dopo aver eliminato ai quarti l’Eibar (3-0 all’andata a Madrid per l’Atletico, e 2-2 al ritorno) e la Real Sociedad (1-0 per il Barcellona a San Sebastián e 5-2 per il Barcellona al “Camp Nou”). Ma è un periodo in cui non butta benissimo a nessuna delle due, in campionato: rispetto al Real Madrid – primo in classifica, e con una partita da recuperare – il Barcellona ha quattro punti in meno e l’Atletico addirittura dieci in meno (e già molto da recuperare anche al Siviglia, per un eventuale terzo posto).

Le analogie si fermano qui, perché – all’interno della fase non brillante che entrambe le squadre stanno attraversando – una sta un po’ peggio dell’altra. Rispetto alle stagione recenti, l’Atletico Madrid si sta dimostrando meno solido in difesa: ha già subìto sedici gol in mezzo campionato, cioè due soli gol in meno rispetto a quanti ne ha subiti complessivamente in tutto il campionato scorso. Sembra inoltre non avere ancora trovato il modo di “scardinare” con efficacia e ostinazione le difese delle squadre avversarie che in casa si arroccano e giocano per il pareggio (è successo, per esempio, contro due neopromosse: Leganés, alla seconda giornata, e Alavés, sabato scorso). Rispetto al recente passato, poi, Simeone non ha ancora un centrocampo titolare definito: la fiducia in Gaitan e la ritrosia di Carrasco a giocare a destra hanno generato una situazione di sostanziale confusione, privando l’Atletico dell’apporto di Carrasco stesso sulla trequarti, fondamentale nella stagione scorsa e anche all’inizio di questo campionato.

Il Barcellona, come detto, neanche sta giocando benissimo. Un po’ per l’infortunio di Iniesta, un po’ per l’incostanza di Rakitic – che ha perso il posto da titolare fisso – sta faticando molto a produrre azioni d’attacco che non siano unicamente ispirate da giocate individuali di Neymar o di Messi. Incide tuttavia sulla valutazione della prima parte del campionato una certa collaborazione negativa da parte degli arbitri, che in molte, troppe circostanze non hanno fatto un buon lavoro e hanno sorvolato su situazioni di gioco – falli su Neymar – da cui il Barcellona ha sempre tratto grande vantaggio, fin dai primi anni con Luis Enrique allenatore. Alzare l’asticella dei falli ammessi contro di loro rappresenta senza dubbio un enorme vantaggio, per qualsiasi avversario. E non è una bella cosa, neanche sul piano puramente sportivo. Un evidente, bruttissimo fallo – nemmeno fischiato dall’arbitro – commesso nella partita di due settimane fa da un giocatore dell’Eibar, tanto per fare un esempio, è la ragione per cui al Barcellona in questo momento manca anche Busquets (distorsione alla caviglia).

Vale forse un po’ meno, questo discorso, per quanto riguarda la partita di campionato giocata dal Barcellona domenica scorsa: il Betis ha giocato una ottima partita e ha probabilmente meritato il pareggio per 1-1. Occorre comunque sottolineare che ci sono state numerose, legittime polemiche da parte del Barcellona per un gol “fantasma” regolarissimo non concesso dall’arbitro sul risultato di 1-0, e per un fallo evidente commesso su Neymar – ancora una volta – su quella stessa azione.



A voler sostenere un discorso su chi sta peggio, insomma, in questo momento se la giocano ma forse si direbbe l’Atletico Madrid più del Barcellona. All’Atletico, in sostanza, manca Messi, ossia il campione in grado di svoltare le partite – che sia con un gol o con un assist – anche nei momenti più difficili della stagione. In teoria dovrebbe farlo Griezmann, nell’Atletico, ma le sue giocate “illuminanti” sono meno frequenti e comunque più isolate in campo, cioè meno supportate da compagni di reparto all’altezza di quelli che ha intorno Messi (Neymar e Suarez).

Detto di Iniesta e Busquets, ancora infortunati, nel Barcellona è stato convocato Rafinha, anche lui da poco guarito da un infortunio: la sua presenza aumenta le alternative a centrocampo per Luis Enrique, che però potrebbe per questa volta schierare ancora uno tra André Gomes e Denis Suarez al posto di Iniesta (e Mascherano nel ruolo di mediano aggiunto al posto di Busquets). Come terzino sinistro dovrebbe esserci quasi sicuramente Jordi Alba, visto che Digne non è stato convocato dopo aver lasciato gli allenamenti per un fastidio al ginocchio. Considerate le assenze inevitabili, la differenza rispetto alla formazione titolare, a conti fatti, riguarda soltanto il portiere: Jasper Cillessen – e non Ter Stegen – è quello deputato per la Coppa di Spagna.

L’unico precedente in questa stagione è la partita di campionato giocata al “Camp Nou” a settembre e finita 1-1 grazie al gol del pareggio segnato al 61° minuto da Correa, che era da poco entrato insieme a Fernando Torres (autore dell’assist) al posto di Gameiro e Saul Niguez. Proprio Correa è uno dei giocatori che Simeone potrebbe non avere a disposizione stavolta, neanche come alternativa a partita in corso: sabato scorso ha preso un colpo a un piede e la sua partecipazione alla partita di coppa è data come piuttosto improbabile. Un altro assente è il difensore Gimenez, uscito al 55° minuto contro l’Alavés a causa del riacutizzarsi di un problema agli adduttori. E mancano – ormai da tempo – anche Tiago, Augusto Fernandez e il portiere Oblak.

Sia Carrasco che Gameiro, sabato scorso, hanno giocato soltanto per sessanta minuti, prima di essere sostituiti da Simeone. Non è chiaro chi dei due sia quindi più riposato e pronto a giocare dall’inizio contro il Barcellona, ma durante l’allenamento di lunedì in attacco hanno giocato Griezmann e Carrasco, la coppia d’attacco al momento più accreditata a partire titolare. Sulla destra – sacrificando il posto di Gaitan – potrebbe essere riproposta la coppia Vrsaljko-Juanfran, due esterni che recentemente hanno mostrato un buon livello di intesa e che forse garantiscono maggiore copertura a tutta la squadra, essendo entrambi schierati più spesso nel ruolo di terzini con il compito di “rientrare” in difesa di corsa.

Senza sbilanciarsi troppo né sul risultato né sul numero totale di gol, l’ipotesi forse meno rischiosa è che in questo momento di difficoltà – condiviso sia dal Barcellona che dall’Atletico Madrid – entrambe le squadre possano subire almeno un gol per parte, in questa partita di andata al “Vicente Calderon”. In difesa, come detto, l’Atletico finora non è stato impeccabile, per niente. E il Barcellona impeccabile in difesa non lo è mai stato: Umtiti è un ottimo difensore ma sta commettendo alcuni errori inspiegabili e piuttosto ingenui, e Mascherano – che in questo momento dovrebbe fare da vice Busquets – all’inizio di questa stagione è stato deludente.

Le probabili formazioni:
ATLETICO MADRID: Moyà; Vrsaljko, Savic, Godin, Filipe Luis; Saul Niguez, Gabi, Koke, Juanfran; Carrasco, Griezmann.
BARCELLONA: Cillessen; Sergi Roberto, Piqué, Umtiti, Alba; Mascherano, Rakitic, André Gomes (o Denis Suarez); Neymar, Messi, Suarez.

PROBABILE RISULTATO: 1-1
GOL (1.83, Betfair)