Liga: Betis-Granada (venerdì)

La quarta giornata di Liga spagnola comincia venerdì sera con la partita tra Betis, vittorioso per 3-2 al “Mestalla” nel turno scorso, e Granada, una squadra che probabilmente lotterà per la salvezza fino all’ultimo (e con un portiere totalmente inaffidabile).

BETIS – GRANADA | venerdì ore 20:45

Neanche domenica scorsa, in casa contro l’Eibar, il Granada è riuscito a ottenere la sua prima vittoria in campionato. Ha perso 2-1, nonostante la superiorità numerica per oltre sessanta minuti; e alcuni aspetti di quella partita mostrano chiaramente – qualora ce ne fosse stato bisogno – che Paco Jémez, a portare il Granada alla salvezza, avrà quest’anno un compito forse persino più arduo di quelli sostenuti in passato durante la sua lunga esperienza al Rayo Vallecano.

Il primo problema da risolvere è in porta: Ochoa ha dato il peggio di sé proprio contro l’Eibar, subendo un gol su un tiro abbastanza debole di Pedro Leon da oltre trenta metri (ha avuto un rimbalzo che Ochoa avrebbe dovuto valutare). Ai più attenti non sarà sfuggito che le sue parate successive nel resto della partita, molto “coreografiche” e apprezzate da alcuni commentatori, erano in verità quasi tutte conseguenze di suoi errori di posizionamento. Il punto debole di Ochoa è ancora lo stesso ad anni: non esce sui corner, neppure sulle palle alte più facili, e quando a volte si ritrova poi il pallone addosso, calciato o colpito di testa da un avversario a distanza ravvicinata, sembra che chissà quale parata abbia compiuto, ma di regola lui tra i pali neppure doveva trovarcisi, su quel genere di palle alte.

Il portiere potrebbe rappresentare un limite molto grave soprattutto in questa prima parte della stagione, quella in cui il resto della squadra sta ancora cercando di interpretare in modo corretto le indicazioni tecniche di Paco. Uno che ha giocato molto bene contro l’Eibar è il ventenne trequartista brasiliano Andreas Pereira, in prestito dal Manchester United, ed è probabile che Paco intenda puntare molto su di lui da subito, come anche su Omer Atzili. Si tratta del tipo di giovanissimi giocatori che, seppure imperfetti e immaturi in fase di non possesso palla, hanno spesso garantito a Paco – anche nelle sue precedenti esperienze da allenatore in squadre di provincia – la velocità, il coraggio e la sfrontatezza necessari per “cambiare” partite di basso livello altrimenti destinate a finire senza gol, in cui è maggiore la paura di subirne che l’ambizione di segnarne.

Purtroppo l’avversario da affrontare in trasferta nella quarta giornata, ora come ora, è non improponibile ma quasi: il Betis, allenato da Gustavo Poyet, è una squadra discontinua ma che finora ha comunque mostrato tutta un’altra solidità e qualità rispetto al Granada. La settimana scorsa ha ottenuto la prima vittoria in campionato al “Mestalla”, per 3-2, e per quanto male possa passarsela il Valencia si tratta ancora di una trasferta tra le più complicate della Liga. Il Betis si è saputo difendere con ordine, specialmente nella prima parte, e ha mostrato grande concretezza sotto porta, grazie soprattutto alle straordinarie doti di Ruben Castro, il migliore cannoniere della storia del Betis.

Le probabili formazioni:
BETIS: Adán; Piccini, Mandi, Pezzella, Durmisi; Brasanac, Petros, Fabian Ruiz; Joaquin, Sanabria, Ruben Castro.
GRANADA: Ochoa; Tito, Vezo, Gastón Silva, Tabanou; Javi Marquez, Khrin; Boga, Omer Atzili, Andreas Pereira; Ponce.

PROBABILE RISULTATO: 2-1
1X + UNDER 3,5 (1.60, Eurobet)
1 (1.90, William Hill)
RUBEN CASTRO MARCATORE (2.30, William Hill)




 

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