Champions League: Chelsea-Psg

Champions League

Il Psg ha vinto la partita di andata giocata in casa col risultato di 2-1, ma la qualificazione è ancora in bilico e il Chelsea a Stamford Bridge ha l’opportunità di fare la rimonta.

CHELSEA – PSG | martedì ore 20:45

Prima della partita di andata il Psg era favorito dai bookmaker per il passaggio del turno. Dopo la vittoria nella prima sfida di Parigi la quota per la qualificazione si è ulteriormente abbassata (ora è a 1.36 su Bet365), eppure qui siamo convinti che per la squadra allenata da Blanc non sarà una passeggiata centrare i quarti di finale.

I precedenti tra le due squadre

Prima di analizzare qual è stato l’andamento della partita di andata per poi parlare in modo dettagliato di questa di ritorno, può servire fare una ripassata dei precedenti recenti tra Chelsea e Psg, che si sono già affrontate per due anni di fila nella fase eliminatoria di Champions League.

Nel 2014 nei quarti di finale fu il Chelsea a passare il turno, vincendo 2-0 a Stamford Bridge dopo la sconfitta per 3-1 nella partita di andata. L’anno scorso il Psg si è vendicato vincendo lo scontro agli ottavi di finale: 1-1 all’andata e 1-1 al ritorno, coi tempi supplementari a Londra che furono decisivi (risultato finale 2-2).

Nell’ultimo precedente a Stamford Bridge, il Psg pareggiò pur giocando quasi tutta la partita in dieci contro undici, visto che al 31′ fu espulso Zlatan Ibrahimovic, non proprio un calciatore a caso. Nella partita di andata giocata a Parigi il Chelsea fece gol su calcio piazzato grazie a Ivanovic nel primo e unico tiro in porta. Il Psg dominò la partita non riuscendo però ad andare oltre l’1-1 grazie a un gol di Cavani. I dati statistici furono nettamente a favore del Psg: 14 tiri totali a 2, 6-1 i tiri in porta, 54% di possesso palla e 7-1 il computo dei calci d’angolo.

Che partita è stata, all’andata

La superiorità mostrata dal Psg nel doppio confronto della passata stagione è stata confermata nella partita di andata vinta 2-1, eppure il Chelsea ha fatto vedere di essere una squadra tosta, viva e dura da battere: il gol segnato in trasferta, inoltre, lo mette nelle condizioni di potere ancora ambire al passaggio del turno (andrebbe bene anche una vittoria per 1-0).

Nella partita di andata è stato padrone del gioco dall’inizio alla fine il Psg, che ha messo in mostra un’altissima qualità tecnica e una grande determinazione: la squadra è già sicura dell’ennesima vittoria del campionato di Ligue 1, ma dopo i tanti investimenti fatti dagli sceicchi proprietari del club negli ultimi anni l’obiettivo numero uno è diventato la vittoria della Champions League, competizione tra l’altro mai vinta dal fromboliere della squadra, Zlatan Ibrahimovic. Il Psg ci ha messo grande voglia, insomma, e ha unito corsa e agonismo al suo ottimo tasso tecnico.

Il Chelsea però nonostante la pressione costante degli avversari non ha mai realmente sbandato, e pur pensando quasi esclusivamente a difendere – non sempre in modo organizzato ed efficace – grazie alla grande qualità dei suoi attaccanti ha fatto alcune ripartenze nel corso della partita che sono risultate molto pericolose. Il nuovo allenatore Hiddink ha impostato tatticamente una partita “alla Mourinho”, riuscendo a fare però molto meglio del suo predecessore relativamente a questa stagione. Non è ormai più un segreto che i rapporti tra Mourinho e alcuni calciatori del Chelsea fossero ai minimi storici, in particolare con dei titolari che erano stati spesso esclusi a inizio stagione: non è un caso se Fabregas, Hazard e Diego Costa hanno migliorato il loro rendimento proprio a partire dall’arrivo di Hiddink. Con l’allenatore olandese in panchina il Chelsea su 16 partite giocate ne ha persa una soltanto, proprio quella dell’andata contro il Psg. Per il resto sono arrivate otto vittorie e sette pareggi.

Tornando alla partita di andata, il Psg ha concluso con un maggiore possesso palla (circa il 64%), ha giocato con un baricentro molto più alto rispetto a quello degli avversari ed è sempre riuscito a mantenere la squadra molto corta, in 30 metri, recuperando per ben 24 volte il pallone nella metà capo avversaria dando vita a un ottimo pressing.

La preoccupazione per il Psg è che tutti questi numeri positivi a livello statistico hanno prodotto “soltanto” una vittoria per 2-1, che non sarà facile da gestire a Stamford Bridge.

Come potrebbe essere la partita di ritorno

Il Chelsea pur dovendo recuperare lo svantaggio dell’andata non dovrebbe fare – almeno inizialmente – una partita all’attacco. Nel passaggio da Mourinho a Hiddink la qualità della fase di manovra non è migliorata di molto, non ci sono dei veri e propri piani d’attacco e la squadra vive piuttosto delle giocate individuali dei vari Hazard, Willian e Pedro. Hiddink sa bene che il suo Chelsea potrebbe qualificarsi anche vincendo 1-0, e così una partita ferma sullo zero a zero anche per tutto il primo tempo non gli creerebbe troppo dispiacere, anzi, vista la difficoltà che ha la sua squadra in fase di manovra probabilmente imposterà un’altra partita difensiva.

Il Psg ha dimostrato di soffrire le ripartenze del Chelsea, a volte l’aggressività con cui centrocampisti e difensori parigini si buttano alla riconquista del pallone è eccessiva e disorganizzata. In tal senso il calciatore che fa sempre più “danni” è il difensore brasiliano David Luiz: cerca sistematicamente l’anticipo, spesso gli va bene, ma quando gli va male gli avversari si ritrovano in superiorità numerica e con la possibilità di puntare direttamente la porta avversaria.

Il Psg deve mettere in conto anche per questo motivo la possibilità di subire almeno un gol durante la partita, anche su calcio piazzato. Il Chelsea ha ottimi colpitori di testa e calciatori abili a tirare i calci piazzati, e i tifosi di Stamford Bridge pronti a dare il loro contributo assordante in occasioni di questo tipo.

Allo stesso tempo il Chelsea dopo le buone premesse delle prime partite della gestione Hiddink è tornato a mostrare crepe preoccupanti in difesa. Non è tanto una questione tattica, gli anni passano per tutti e Ivanovic e Terry non ne sono esenti: semplicemente il loro rendimento non è lo stesso delle stagioni passate. Il carisma e l’esperienza sono rimasti immutati, ma il fisico non è più lo stesso (Terry tra l’altro salterà la partita per un infortunio subito il 13 febbraio, i tempi di recupero sono stati più lunghi del previsto) e avere a che fare con calciatori del calibro di Ibrahimovic, Di Maria e Cavani (o Lucas) non sarà facile. Nelle ultime sette partite ufficiali il Chelsea ha sempre subito almeno un gol a partita, anche se in sei casi il Chelsea ha subito esattamente un gol, solo contro il Psg nella partita di andata ne ha presi due.

Le scelte degli allenatori
Il Chelsea ha forse qualche problema di formazione in più, soprattutto in difesa. Assenti Terry e Zouma per infortunio, anche in questa partita di ritorno l’allenatore Hiddink sarà costretto a schierare Ivanovic come centrale di difesa e non terzino destro, suo ruolo naturale nel quale giocherà probabilmente Azpilicueta, con Baba a sinistra. La buona notizia è il recupero di Diego Costa (che a dire il vero nelle ultime 15 partite di Champions League ha fatto solo un gol) e Pedro in attacco, tutti e due dovrebbero esseri titolari. In alternativa sono pronti Oscar e Traoré. Rispetto alla formazione d’andata l’unico cambio potrebbe riguardare il centrocampo, con Matic titolare al posto di Obi Mikel che però è un calciatore molto apprezzato da Hiddink e ha pure segnato l’unico gol del Chelsea all’andata. Chissà che alla fine non resti fuori Fabregas.

Nel Psg come all’andata Marquinhos dovrebbe essere preferito a Van der Wiel come terzino destro. I centrali saranno Thiago Silva e David Luiz, con Maxwell a sinistra. A centrocampo sono in dubbio Matuidi e Verratti ma la sensazione è che stringeranno i denti. In attacco l’unico dubbio riguarda il calciatore che affiancherà Ibrahimovic e Di Maria con Cavani (autore del gol partita all’andata) in ballottaggio con Lucas.

I pronostici

Il primo tempo sarà probabilmente bloccato: la qualificazione è ancora in bilico, la sfida è equilibrata e il Chelsea – che deve recuperare un gol – difficilmente farà una partita d’attacco, badando prima di tutto a non subire gol. Alla lunga se il risultato resterà fermo sullo 0-0 dopo la fine del primo tempo, Hiddink dovrà iniziare a fare qualche cambio offensivo e lì la partita potrebbe aprirsi: vista la forza degli attacchi e le debolezze della difesa – in modo particolare quella del Chelsea in emergenza per le assenze di Zouma e Terry – il “gol” a quota 1.80 è da provare su Bet365, che propone ai nuovi clienti un bonus del 100% del primo versamento (di almeno 5 euro) fino a un massimo di 50 euro. Inoltre, giocando una scommessa singola su Chelsea-Psg prima dell’inizio della partita, Bet365 permetterà di giocarne un’altra live – dello stesso importo o minore – interamente rimborsabile (puntata massima 25 euro), nel corso della partita.

Le probabili formazioni:
CHELSEA: Courtois, Azpilicueta, Ivanović, Cahill, Baba, Fàbregas, Mikel, Hazard, Willian, Pedro, Diego Costa.
PSG: Trapp, Marquinhos, Thiago Silva, David Luiz, Maxwell, Matuidi, Thiago Motta, Verratti, Di María, Ibrahimovic, Cavani (Lucas).

PROBABILE RISULTATO: 1-1
UNDER 1.5 PRIMO TEMPO (1.36, Bet365)
OVER 0.5 SECONDO TEMPO (1.25, Bet365)
GOL (1.80, Bet365)
X (3.40, Bet365)