Champions League: Arsenal-Barcellona

Champions League

Arsenal-Barcellona sarà molto probabilmente la partita più bella degli ottavi di finale di Champions League. Difficile avere dubbi su chi passerà il turno, ma l’andata potrebbe essere più equilibrata del previsto e i gol non dovrebbero mancare: approfondimenti, probabili formazioni e pronostici.

ARSENAL – BARCELLONA | martedì ore 20:45

Il Barcellona ha pescato al sorteggio uno degli avversari più scomodi che gli potessero capitare agli ottavi di finale di Champions League, anche se tra Luis Enrique e Wenger non c’è dubbio su chi sia stato più scontento una volta conosciuto l’avversario.

L’Arsenal ha una squadra che gioca bene, ha un modulo collaudato: i calciatori ormai si conoscono benissimo perché giocano insieme da anni, e Wenger per questa partita potrà contare sulla formazione migliore. Il problema dell’Arsenal – ok, a parte quello contingente e principale: l’avversario di stavolta – è la discontinuità, ossia il motivo per cui negli ultimi anni non ha mai vinto la Premier League né è mai riuscito a restare in corsa per la vittoria nelle ultime giornate.

Come butta all’Arsenal, ultimamente

Quest’anno le cose stanno andando meglio: l’Arsenal è secondo in classifica con due punti in meno rispetto al Leicester primo, ma solo perché le grandi squadre in Inghilterra stanno facendo una specie di campionato a perdere. Ad ogni modo, l’attuale, concreta, possibilità di lottare per la vittoria del titolo, e i due recenti trionfi in Fa Cup, indicano che il processo di “maturazione” della squadra prosegue, fermo restando che l’Arsenal è una squadra capace di successi clamorosi e di figuracce inaspettate. In questa stagione ci sono già state un paio di partite esemplari in questo senso: è riuscito a battere 2-0 in casa il Bayern Monaco durante la fase a gironi – salvo poi perdere 5-1 il match di ritorno – e nell’ultima giornata, sempre nella fase a gironi, è andato a vincere 3-0 sul difficile campo dell’Olympiakos, ponendo rimedio alla clamorosa sconfitta all'”Emirates Stadium” per 3-2 nella seconda giornata.

L’Arsenal ha giocato tante altre belle partite: ha vinto 5-2 in trasferta e 2-1 in casa contro il Leicester; all’Emirates ha battuto 3-0 il Manchester United e 2-1 il Manchester City salvo poi perdere 1-0 contro il Chelsea.

In questa partita contro il Barcellona ci sono un paio di fattori da considerare positivi: l’Arsenal parte già battuto sulla carta, motivo per cui la squadra non avrà paura di perdere e proverà a giocare la partita della vita; nel corso della stagione sono stati infortunati a turno i calciatori più forti (Ramsey, Ozil, Walcott, Sanchez e Giroud), e perciò il fatto di riaverli tutti a disposizione e in forma per questa partita è una gran cosa.

Gli ultimi precedenti tra le due squadre sono un po’ datati: il Barcelona ha eliminato l’Arsenal negli ultimi due confronti diretti (stagioni 2009-10 e 2010-11) e lo ha battuto nella finale del 2006 allo “Stade de France”. Nelle ultime sette partite tra queste due squadre in Champions League sono stati segnati ben 27 gol, in media 3.86 a partita. Non è un caso, considerato il gioco offensivo che prediligono entrambe: l’allenatore dell’Arsenal è sempre lo stesso (Wenger), la filosofia di gioco del Barcellona non è cambiata di molto nel passaggio da Guardiola a Luis Enrique.

E che dire del Barcellona?

Mai come in questa stagione la lettura delle statistiche e dei risultati parziali del Barcellona – come se non bastasse vedere come accidenti giocano – autorizza a parlare di questa squadra come della “più forte di sempre”. Non perde una partita dal 3 ottobre scorso (sconfitto per 2-1 contro il Siviglia al “Ramón Sánchez-Pizjuán”), e da allora ha giocato 32 partite e ne ha vinte 26. In questa stagione i tre attaccanti hanno segnato insieme già 91 gol (e due di loro hanno quasi perso due mesi di partite ciascuno): 41 gol Luis Suárez; 27 Messi; 23 Neymar.

Se proprio qualcosa di utile si può dire del Barcellona è che la difesa continua a essere un reparto con qualche lacuna di troppo: sostanzialmente è un problema che si porta dietro da molti anni ormai, e che dal dopo-Puyol si è lievemente esteso (Puyol non era il più forte difensore al mondo, certamente no, ma “guidava” il reparto con più ordine e disciplina rispetto a quanto sia riuscito ai suoi successori). Neppure si può dire che la vulnerabilità difensiva del Barcellona sia una necessaria conseguenza del tipo di gioco molto offensivo che da sempre la squadra propone, perché no, non è così: il Barcellona prende troppo facilmente gol perché non ha una linea difensiva al livello delle migliori d’Europa. Mascherano è un giocatore eccellente e straordinariamente versatile, ma forse in un’altra squadra non giocherebbe neppure in quel ruolo. Piqué è un difensore capace di partite stellari e di pastrocchi imperdonabili. Ma sono i terzini il principale limite del Barcellona: nessuno dei panchinari, intanto, è lontanamente all’altezza dei titolari; e neppure i titolari stessi sono esattamente giocatori da miglior club d’Europa (se contiamo tutti i terzini più forti e “completi” in circolazione forse arriviamo a dieci, prima di citare quelli del Barcellona).

Nella partita di sabato scorso vinta 2-1 contro il Las Palmas – che ha giocato una gran partita – la prestazione di Diego Alves e Jordi Alba in fase di copertura è stata insufficiente: hanno tremendamente sofferto gli attacchi dei terzini e degli esterni avversari, e dalle fasce sono arrivati nel primo tempo i pericoli maggiori per il Barcellona. (Mathieu, da questo punto di vista, si è comportato molto meglio, in posizione di centrale, forse a lui più congeniale). Di Diego Alves come di Jordi Alba è lecito dire che la parte migliore sia quella che mostrano in fase offensiva, e non in fase difensiva.

Come giocherà l’Arsenal

L’unico modo per avere possibilità di fare risultato contro il Barcellona è giocare una partita su ritmi molto alti e fare pressing già nella metà campo avversaria dal primo all’ultimo minuto. L’Arsenal ha i calciatori giusti per fare questo tipo di gioco: Giroud, Ozil, Sanchez e Walcott proveranno a dare fastidio ai difensori del Barcellona, che nell’ultimo periodo non sempre sono stati impeccabili nel fare uscire il pallone dalla propria metà campo palla a terra. Il problema per l’Arsenal è che il Barcellona di Luis Enrique rispetto a quello di Guardiola è più “utilitaristico”, e sa adattarsi meglio alle partite: in caso di pressing alto potrebbe anche optare a volte per il lancio lungo, e in questo caso basterà un po’ di precisione e raggiungere uno tra Messi e Neymar per avere grandi possibilità di successo in contropiede.

Ciononostante l’Arsenal ha il potenziale per fare gol al Barcellona: pressing alto, ripartenze, abilità di Ozil nel giocare tra le linee, velocità e dribbling di Walcott e Alexis Sanchez contro i terzini del Barcellona (notoriamente poco inclini alla fase difensiva, soprattutto Dani Alves), abilità di Giroud nelle sponde di testa e anche coi piedi. Soprattutto nel primo tempo l’Arsenal giocando su alti ritmi avrà buone possibilità di mettere in difficoltà il Barcellona. Alla lunga però è destinato a diminuire l’intensità di gioco, e in quei momenti lì Wenger dovrà sperare solo nei miracoli di Cech perché Neymar, Messi e Suarez in questa stagione sono stati semplicemente infallibili, anche in circostanze come quella di sabato scorso contro il Las Palmas, in cui le occasioni non sono state poi numerosissime come ci si poteva aspettare.

Le probabili formazioni:
ARSENAL: Čech, Bellerín, Mertesacker, Koscielny, Monreal, Ramsey, Coquelin, Walcott, Özil, Sánchez, Giroud.
BARCELLONA: Ter Stegen, Dani Alves, Piqué, Mascherano, Alba, Rakitić, Busquets, Iniesta, Messi, Suárez, Neymar.

PROBABILE RISULTATO: 2-2
1X PRIMO TEMPO (1.61, Bet365)
GOL (1.61, Bet365)
OVER (1.66, Bet365)
SQUADRA FUORI CASA SEGNA NEL SECONDO TEMPO (1.40, Bet365)
1/X PARZIALE/FINALE (15.00, Bet365)