Fantacalcio 2015-2016: i consigli per fare l’asta, a calciomercato finito

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A calciomercato estivo ormai chiuso, cerchiamo di capire chi prendere al Fantacalcio e come fare una buona asta – considerando anche le novità di mercato – per la stagione di Serie A 2015-2016, già iniziata da due giornate. Riprendiamo la lista di calciatori pubblicata qualche settimana fa e vediamo cosa c’è da aggiungere.

I commenti dei lettori abituali del Veggente, tanto quanto i commenti dei lettori occasionali, sono molto graditi: sentitevi liberi di usare lo spazio in fondo all’articolo per suggerire altri possibili acquisti per l’asta del fantacalcio o porre domande pertinenti, a noi e ai commentatori. E grazie a tutti.

(Le probabili formazioni di Serie A della 6ª giornata • 26/27/28 settembre 2015)

I portieri

La prima regola per fare una buona asta al fantacalcio la ripetiamo da anni: riguarda uno dei reparti più sottovalutati in assoluto, quello dei portieri. Non è obbligatorio ma è fortemente consigliato badare a un’adeguata alternanza casa/trasferta dei due portieri titolari nella proprio rosa, in modo da fare giocare titolare (quasi) sempre quello della squadra che in quel turno gioca in casa. Perché puoi girarla come ti pare ma il fattore campo, statisticamente, conta eccome. Le alternanze più immediate da trovare sono naturalmente quelle delle squadre della stessa città, e anche quest’anno come nella scorsa stagione ce ne sono tante: Milan/Inter, Juventus/Torino, Roma/Lazio, Verona/Chievo e Genoa/Sampdoria. Ci sono anche altre alternanze assolute, casualmente determinate dal calendario, tra squadre che non giocano mai in trasferta nello stesso turno: sono Atalanta/Palermo, Bologna/Empoli, Carpi/Sassuolo, Fiorentina/Napoli, Frosinone/Udinese.

Quando si scelgono i portieri è importante considerare anche quale difesa hanno davanti. Prendere Handanovic – uno che è molto bravo a parare i rigori, per esempio – potrebbe non essere un vantaggio, dato che sulla difesa dell’Inter, pur rinforzata dagli acquisti di Murillo e Miranda, continuano a circolare una serie di dubbi fondati, soprattutto a livello tattico (nelle prime due partite di campionato, a dire il vero, le cose sono andate meglio del previsto). Il gioco offensivo della Lazio e la competizione De Sanctis-Szczesny inducono poi a non spendere crediti neppure sui portieri delle squadre romane.

Una possibile idea low cost potrebbe essere quella di puntare sui portieri di Atalanta e Palermo, squadre che in casa hanno di solito un buon rendimento e che hanno due allenatori molto attenti alla fase difensiva (Reja e Iachini). Il motivo principale è comunque la bravura dei due portieri in questione: Sportiello – che l’anno scorso, a parte qualche indecisione, ha preso spesso voti alti – e Sorrentino, uno che negli anni passati ha dato parecchie soddisfazioni ai fantallenatori, specialmente quando giocava nel Chievo.

Un’alternativa con una spesa di crediti probabilmente più alta è quella formata da Reina del Napoli e la coppia Tatarusanu/Sepe della Fiorentina. Il Napoli con Sarri probabilmente migliorerà la fase difensiva (dategli tempo) rispetto alla gestione Benitez: lo scorso anno l’Empoli ha subito appena 22 gol nelle 19 partite giocate in casa, otto dei quali nelle ultime quattro partite (in cui l’Empoli era ormai sicuro della salvezza). Reina dà più sicurezze di Rafael e Andujar, che l’anno scorso hanno spesso complicato la vita al Napoli: è un portiere esperto che sa gestire bene la difesa, ed è forte tra i pali. Reina è molto bravo anche a parare i rigori (in una stagione al Villarreal ne parò 7 su 9), e molti ricordano che è stato il primo a pararne uno a Balotelli (che in precedenza aveva segnato in tutti e 26 i rigori calciati da professionista).

Nella Fiorentina il titolare è Tatarusanu, con Sepe come secondo portiere; ma visti i problemi fisici a cui a volte il portiere rumeno è andato incontro, meglio prenderli entrambi.

L’anno scorso uno dei portieri migliori della Serie A è stato Bizzarri del Chievo, uno dei principali responsabili della salvezza della squadra. Maran, una volta scelto dalla società come nuovo allenatore al posto di Corini, ha avuto il merito di spedire in panchina il giovane Bardi e puntare sull’esperienza di Bizzarri, più carismatico e più bravo a gestire la difesa, e altrettanto bravo nelle parate. La percentuale di parate sul numero di tiri subiti più alta nello scorso campionato di Serie A è stata proprio quella di Bizzarri (81.5%), che ha subito solo 24 gol su 28 partite. Il consiglio, se si vogliono scegliere addirittura tre portieri titolari, è quello di prendere Bizzarri come terzo. Nelle prime due partite di campionato ha subito solo un gol, confermando la sua grande affidabilità.

Le coppie da preferire
– Sportiello (Atalanta) + Sorrentino (Palermo)
– Reina (Napoli) + Tatarusanu e Sepe (Fiorentina)

Il jolly
Bizzarri (Chievo)

I difensori

Chi segue il Veggente da anni conosce a memoria la seconda regola del fantacalcio: in difesa – salvo eccezioni – vanno bene solo i terzini, magari quelli più offensivi, in grado di dare un aiuto rilevante con gli assist (e magari qualche gol). Evitare i centrali, anche quelli dal rendimento buono e costante, perché in qualsiasi caso si tratta di calciatori che tendono a prendere troppi cartellini gialli (tipo Chiellini).

I difensori “goleador” l’anno scorso sono stati Gonzalo Rodriguez e Glik, che hanno finito il campionato con 7 gol a testa. Magari in questa stagione ne faranno pure, di gol, ma arrivare di nuovo a quota 7 sarà difficile, e c’è il rischio dell’asta pazza per tutti e due (pazza nel senso che si finisce per sovrastimarli e pagarli entrambi più del dovuto). A questo punto conviene piuttosto azzardare qualche altro acquisto, se proprio si vuole puntare su un paio di difensori centrali.

Gli schemi di Sarri su calcio di punizione e i calci piazzati di Valdifiori potrebbero favorire i gol dei centrali del Napoli, come accaduto negli anni passati per Rugani e Tonelli. Per questo motivo si può prendere il nuovo acquisto Chiriches, calciatore di buona affidabilità.

L’Inter ha fatto disastri in difesa, nello scorso campionato, e anche in questo precampionato – per quello che conta – ne ha già subiti un po’ troppi. La coppia di difensori centrali però sembra obiettivamente di livello superiore rispetto all’anno scorso e la squadra con due mediani tosti come Kondogbia e Medel o Felipe Melo è molto più fisica e coperta: le cose dovrebbero migliorare, e Murillo – nella scorsa edizione della Coppa America, ma anche quando giocava col Granada – a noi è sempre piaciuto tanto. Se lo prendete con pochi crediti, è un rischio calcolato.

L’anno scorso tra i difensori che hanno fatto più assist in Serie A ci sono stati Abate, Edenilson e Widmer, tutti calciatori che conviene prendere anche in questa stagione. Abate potrà contare su un Milan più competitivo nella fase offensiva; Edenilson è passato dal Genoa all’Udinese, dove ha giocato bene nel precampionato. Con Colantuono l’Udinese dovrebbe giocare col 3-5-2, e conviene prendere gli esterni perché giocheranno in una posizione più avanzata rispetto ai terzini classici. Se non si riesce a prendere Edenilson o Widmer anche Ali Adnan è una buona alternativa.

Un altro buon acquisto potrebbe essere Avelar, preso dal Torino per sostituire Darmian, passato al Manchester United. Il brasiliano magari non sarà all’altezza del nazionale italiano, ma giocherà in una squadra che notoriamente, grazie soprattutto al gioco preferito dall’allenatore Ventura, riesce a sfruttare bene il gioco sulle fasce. Nel 3-5-2 del Torino Avelar potrebbe migliorare il suo rendimento e far valere la sua maggiore abilità nella fase offensiva, oltre alla potenza e precisione nel tiro. E se poi vi sfugge Avelar, ci sono Zappacosta e Bruno Peres, sempre nel Torino, tutti e due esterni di grande qualità. Anche prenderne due su tre non sarebbe un errore, anzi.

Altri due terzini che l’anno scorso hanno fatto bene – e che sono destinati a ripetersi anche quest’anno, dato che dovrebbero rimanere nella stessa squadra – sono Lazaar (Palermo) e Vrsaljko (Sassuolo). Tutti e due non giocheranno le coppe europee, un motivo in più per sceglierli. Stesso discorso per Zukanovic, che è stato preso dalla Sampdoria dopo l’ottimo girone di ritorno dello scorso anno al Chievo. Zukanovic è molto forte nel gioco aereo, e con i precisi calci piazzati di Cassano non è da escludere qualche suo gol di testa nel corso del campionato, dopo i due dello scorso anno.

Nel Verona ha giocato bene nelle prime due partite Souprayen ma come difensore il vero affare è Romulo che giocherà a centrocampo se non addirittura esterno d’attacco. Dopo il difficile anno alla Juventus in cui è stato penalizzato dagli infortuni, se integro fisicamente potrà tornare a rendersi utile anche perché i suoi cross quest’anno oltre a Toni avranno anche Pazzini come obiettivo, due calciatori abilissimi nel gioco aereo.

Tra gli ultimi arrivi in sede di calciomercato vale la pena provare con Telles dell’Inter. Mancini lo ha già allenato al Galatasaray e se lo ha richiesto è perché conosce le sue qualità e lo farà giocare probabilmente titolare. Telles ha una buona tecnica individuale ed è bravo nei cross, le incertezze riguardano la fase difensiva che al fantacalcio però importa ben poco.

Prime scelte
Abate (Milan), Avelar (Torino) o Bruno Peres (Torino), Vrsaljko (Sassuolo), Widmer o Edenilson o Adnan (Udinese)

Rendimento assicurato senza spendere troppo
Lazaar (Palermo), Zukanovic (Sampdoria), Zappacosta (Torino), Dramè (Atalanta)

Gli azzardi
Chiriches (Napoli), Murillo (Inter), Romulo (Verona)

Colpi last minute
Telles (Inter)

I centrocampisti

Terza regola del fantacalcio: mai prendere mediani da ammonizioni frequenti: solo trequartisti o esterni d’attacco. Per dirla con i nuovi arrivati della Serie A: no a Kondogbia (che pure è uno forte, ma nel fantacalcio non serve) o Felipe Melo o Mario Suarez (Fiorentina) o Khedira (Juventus), anche perché sulle condizioni fisiche di quest’ultimo – dopo una stagione sostanzialmente fermo, e dopo l’infortunio nel precampionato – ci sono parecchi dubbi.

I consigli di inizio stagione dell’anno scorso non andarono benissimo, ma con l’asta di riparazione risistemammo quantomeno le cose a centrocampo consigliando Salah, M’Poku e Saponara. Ci siamo affezionati a tutti e tre e ve li riproponiamo.

Salah nella Roma sembra destinato a fare la differenza. M’Poku sarà l’unico calciatore di qualità nel Chievo: tirerà probabilmente tutti i calci piazzati, e Maran gli darà libertà d’azione. Non è ancora un calciatore da grande squadra, ma M’Poku ha i numeri e la tecnica per fare la differenza in una squadra “piccola”. È da prendere se nella vostra lista di riferimento compare tra i centrocampisti, o da trequartista nel listone della Gazzetta dello Sport.

Saponara è rimasto a Empoli e secondo noi ha fatto la scelta giusta: ha bisogno di un altro anno in Serie A, in una squadra di bassa classifica, per dimostrare di essere pronto per il passaggio in una grande squadra dopo la parentesi negativa al Milan, in cui non ha mai potuto mostrare le sue qualità.

Altro suggerimento è quello di prendere calciatori non impegnati con le loro squadre nelle coppe europee. Tra turn over dei rispettivi allenatori e maggiori probabilità di infortuni, meglio puntare su chi è impegnato solo ed esclusivamente in Serie A.

Tra questi merita attenzione Brienza, che l’anno scorso ha giocato un girone di ritorno di alto livello con la maglia del Cesena. Non solo ha fatto 8 gol e 4 assist: è anche arrivato nelle prime posizioni tra i centrocampisti che hanno fatto il maggior numero di passaggi chiave in area di rigore e il maggior numero di passaggi che hanno portato al tiro i compagni. Nella promozione del Bologna l’anno scorso è stato fondamentale Sansone: Brienza è un calciatore con caratteristiche molto simili, destinato a fare bene se in ottime condizioni fisiche come nel finale della scorsa stagione. Un motivo in più per prenderlo è che nel Bologna potrebbe essere il rigorista.

Perotti (è rigorista) l’anno scorso ha fatto un gran campionato nel Genoa, e con lo stesso allenatore e lo stesso schema della scorsa ragione non si vede per quale motivo non debba ripetersi. Se non riuscite a prendere Perotti e volete fare una scommessa a costo 1 prendete Diego Capel: è un esterno offensivo di grande fantasia, Gasperini è specializzato nel recupero di calciatori di questo tipo dal passato importante.

A chi riesce ad amministrare bene i suoi crediti e può permettersi un acquisto costoso a centrocampo, il suggerimento è quello di puntare su Pogba. Partiti Vidal e Tevez, Pogba diventerà il leader della squadra campione d’Italia. La nostra impressione è che Pogba sia ancora in fase di crescita tecnica, che possa quindi addirittura migliorare rispetto agli anni passati e che in questa stagione – col numero dieci sulle spalle – tirerà anche i calci piazzati e sarà il centrocampista con maggiore libertà di inserimenti a livello offensivo. Le prime due partite sono andate male: meglio, chi deve fare ancora l’asta magari lo riesce a prendere spendendo meno crediti.

A Palermo ci si aspetta molto da Quaison, che ha fatto un ottimo precampionato risultando sempre tra i migliori nelle amichevoli (in cui ha spesso fatto gol). Quaison è un centrocampista offensivo: dopo la partenza di Dybala, in questa stagione Iachini sta pensando di dargli un posto da titolare in attacco. Prendendolo come centrocampista al fantacalcio si potrebbe avere una sorta di attaccante in più, sperando mantenga le promesse. Fermo restando che chi vuole andare sul sicuro col Palermo ha altre due ottime opzioni: Vazquez che ha iniziato il campionato alla grande e Luca Rigoni che sta continuando a fare gol con grande regolarità, ne ha già fatti due nelle prime tre partite ufficiali della stagione.

Come titolari “per fare numero” – quei calciatori che tornano sempre utili per evitare di giocare in dieci – facciamo questi tre nomi: Missiroli del Sassuolo, Baselli del Torino e Viviani dell’Hellas Verona. Missiroli l’anno scorso ha fatto 29 presenze con 4 gol e 4 assist: è un calciatore di 29 anni, nel pieno della maturità sportiva, ed è molto importante nell’equilibrio tattico del Sassuolo, dato che Di Francesco raramente ne fa a meno. Il Torino ha preso un regista di qualità, Baselli dell’Atalanta, che con Ventura come allenatore non potrà che migliorare. Viviani torna invece a giocare in Serie A dopo essersi fatto le ossa in Serie B. Lanciato nella Roma da Luis Enrique, con esordio il 12 dicembre del 2011 (contro la Juventus in una partita finita 1-1), potrà farsi valere con i suoi passaggi precisi verso i tanti esterni di qualità del Verona e verso i due attaccanti molto bravi nel gioco aereo (Pazzini e Toni). Viviani oltre tutto è forte nel tiro da fuori area e calcia bene le punizioni: ha fatto 15 gol su 76 partite, che per un centrocampista centrale è un gran numero.

Centrocampisti offensivi titolari senza coppe europee
Mpoku (Chievo), Saponara (Empoli), Perotti (Genoa), Vazquez (Palermo)

Scommesse a basso costo
Brienza (Bologna), Quaison (Palermo)

“Colpi sicuri”
Pogba (Juventus), Salah (Roma)

Titolari per fare numero
Missiroli (Sassuolo), Baselli (Torino), Viviani o Sala (Hellas Verona), Rigoni (Palermo), Paredes (Empoli)

Gli attaccanti

Icardi sarà il titolare indiscusso nell’Inter, squadra che non farà le coppe europee e che con Mancini allenatore gioca un calcio molto offensivo. Tutti buoni motivi per puntare molto su Icardi, capocannoniere dello scorso campionato insieme a Toni. Vista l’abbondanza di nomi nuovi e “attraenti” (Dzeko, Bacca, Mandzukic) potreste prenderlo anche sborsando meno crediti del previsto.

L’alternativa a Icardi potrebbe essere Higuain. L’anno scorso non è gli andata benissimo: clamorosi sono stati i suoi errori su calcio di rigore contro la Lazio nello spareggio Champions dell’ultima giornata dello scorso campionato e nella finale di Coppa America. Eppure le sue qualità non sono in discussione: attualmente Higuain è tra i tre, quattro attaccanti più forti in tutta la Serie A, e in questa stagione – dopo un anno di delusioni, e con un nuovo allenatore – cercherà di tornare a dimostrarlo.

L’anno scorso Berardi, al secondo anno di Serie A, ha confermato di essere un potenziale campione, con ben 15 gol e 10 assist. Berardi ha segnato il 31% dei gol della sua squadra (quarto in questa particolare classifica), percentuale destinata a salire con la partenza di Zaza rimpiazzato in attacco da Defrel, calciatore con caratteristiche differenti. Il Sassuolo ha mantenuto una formazione molto competitiva, con quasi tutti gli stessi calciatori dello scorso anno e un modulo di gioco offensivo. Con Di Francesco come allenatore Berardi è pronto alla stagione della consacrazione definitiva. Nella prima partita di campionato Berardi ha confermato le sue qualità facendo un bellissimo assist, poi si è infortunato e resterà fuori fino ai primi giorni di novembre. Se avete altri cinque titolari fissi in attacco e potete prenderlo senza fare follie e anzi risparmiando prendendolo a basso costo, provateci.

Se non avete intenzione di aspettare Berardi potete prendere Muriel. Qui al Veggente abbiamo il debole per il colombiano, da tempo, e finalmente questo pare essere l’anno giusto. Ha iniziato il campionato giocando molto bene e Zenga pare voglia dargli fiducia incondizionata.

Nello sfortunato Europeo Under 21, giocato lo scorso giugno proprio insieme a Berardi, l’attaccante titolare della nazionale è stato Belotti, che ha confermato tutte le sue qualità di prima punta: grande spirito di sacrificio nel pressing, eccellenti senso del gol e abilità nel gioco aereo. L’anno scorso, pur coperto da Dybala e partendo da titolare solo nove volte, ha segnato 6 gol. In questa stagione al Torino dopo la sosta per le nazionali diventerà molto probabilmente titolare in coppia con Quagliarella. Il Torino quest’anno ha messo su una squadra molto competitiva, e l’allenatore Ventura sa lavorare benissimo con gli attaccanti, vedi quanto fatto con Cerci e Immobile due stagioni fa.

L’anno scorso Mattia Destro, in una stagione deludente passata tra Roma e Milan, ha comunque segnato 8 gol. Destro è un attaccante che vede bene la porta: quando viene messo in condizione di segnare, il suo dovere lo fa sempre. Destro è stato penalizzato anche dalle scelte tattiche degli allenatori Rudi Garcia e Inzaghi; al Bologna sarà invece il finalizzatore della manovra di una squadra che giocherà per lui. In queste condizioni può tornare a essere decisivo: stiamo parlando di un attaccante che a 24 anni ha già fatto 41 gol su 118 presenze. Destro ha finora segnato un gol in Serie A ogni 165 minuti di gioco, e al Bologna – dove sarà titolare indiscusso, al contrario delle ultime stagioni – dovrebbe arrivare facilmente alla doppia cifra.

Nel Verona sarà ancora l’anno di Toni? Mai dare per finito questo calciatore (che ha 38 anni) altrimenti si rischiano figuracce, ma la scommessa potrebbe essere Pazzini. Pazzini ha le stesse caratteristiche di Toni: è abile nel colpo di testa, e in una squadra che gioca un calcio offensivo – e che ha parecchi esterni bravi a crossare – l’ex attaccante del Milan potrebbe tornare a fare gol con regolarità. Voglia di giocare Pazzini ne ha ancora parecchia (l’anno scorso ha litigato con Inzaghi che non lo faceva giocare, e nelle ultime due giornate di campionato ha fatto due gol). In assenza di Toni potrebbe essere rigorista.

Come sesto attaccante una scommessa vincente potrebbe essere Mbakogu del Carpi. Mbakogu è giovane (22 anni) ma ha già parecchi anni di buona gavetta in serie B: ha la giusta età per fare la differenza in Serie A e avrà il vantaggio di giocare con la stessa squadra dello scorso anno, che ne esalta da un punto di vista tattico le caratteristiche di contropiedista. Mbakogu – che l’anno scorso in Serie B ha fatto 15 gol e 7 assist su 30 partite giocate – dovrebbe essere anche rigorista. Nelle prime due giornate non ha giocato, condizionato da problemi fisici. Meglio così, se dovete fare ancora l’asta.

La lista dei sei attaccanti
1) Icardi (Inter) o Higuain (Napoli)
2) Berardi (Sassuolo)
3) Destro (Bologna)
4) Belotti (Torino)
5) Pazzini (Hellas Verona)
6) Mbakogu (Carpi)

Alternative: Muriel (Sampdoria), Pinilla (Atalanta), Paloschi (Chievo).

I rigoristi, per squadra: Pinilla o Denis (Atalanta), Brienza (Bologna), Mbakogu (Carpi), Paloschi (Chievo), Maccarone o Saponara (Empoli), Giuseppe Rossi o Gonzalo Rodriguez (Fiorentina), Ciofani D. o Dionisi (Frosinone), Perotti o Pandev (Genoa), Icardi (Inter), Dybala o Mandzukic (Juventus), Candreva (Lazio), Bacca o Menez (Milan), Higuain o Gabbiadini (Napoli), Vazquez (Palermo), Totti o Pjanic o Dzeko (Roma), Eder o Cassano (Sampdoria), Berardi (Sassuolo), Quagliarella (Torino), Di Natale (Udinese), Toni o Pazzini (Verona).