Champions League: Atletico Madrid-Real Madrid

Champions League

Atletico Madrid e Real Madrid si affrontano stasera – con le formazioni al completo e nel più atteso quarto di finale di Champions League – per l’ottava volta in meno di un anno, a partire dalla finale della Champions League vinta dal Real Madrid lo scorso maggio. L’analisi, i pronostici e le probabili formazioni.

ATLETICO MADRID: Oblak; Gámez, Miranda (o Gimenez), Godín, Juanfran: Turan, Gabi, Tiago, Koke; Griezmann, Mandzukic.
REAL MADRID: Casillas; Marcelo, Ramos, Pepe, Carvajal; Kroos, Modric, Rodriguez; Ronaldo, Benzema, Bale.

ATLETICO MADRID – REAL MADRID | martedì ore 20:45

In Spagna – l’altro paese europeo la cui stampa sportiva è affetta da sindrome dei titoloni almeno quanto la nostra – questa partita è stata definita “il derby delle vendette”: l’Atletico Madrid ha perso la finale di Champions League della passata stagione; il Real Madrid ha pesantemente perso 4-0 la partita di campionato del girone di ritorno a febbraio scorso al Vicente Calderon. È una gran partita, senza dubbio, più per la rivalità storica che intercorre tra queste due squadre – e per la presenza di grandi campioni in campo – che non per l’effettivo spettacolo che si sia poi visto in tempi recenti quando hanno giocato contro.

In estrema sintesi: da un paio di anni a questa parte, grazie all’agonismo e al pressing praticato da tutti i giocatori in ogni parte del campo, l’Atletico Madrid ha trovato spesso il modo di neutralizzare il gioco del Real Madrid e rendere questa partita molto, molto combattuta. Al Vicente Calderon, in particolare, il Real Madrid non vince da oltre un anno: era l’11 febbraio 2014 ed era la semifinale di ritorno di Coppa del Re, vinta 2-0 dal Real dopo il 3-0 dell’andata. Da quella volta, vittorie piene di questo genere il Real Madrid non ne ha più ottenute.

Come stanno stavolta
Bene entrambe, in sostanza, ma il Real meglio dell’Atletico, che nelle ultime settimane ha giocato senza Mario Mandzukic (infortunato) e che aveva nel frattempo già ridimensionato le sue ambizioni in campionato rispetto alla passata stagione. Il Real ha perso il primo posto in classifica a causa di una flessione a febbraio, in parte dovuta anche a una serie di infortuni importanti a centrocampo, ma ne sta venendo fuori. Le critiche ricevute da giocatori e allenatore non hanno compromesso la consapevolezza di Ancelotti di avere a disposizione, con ogni probabilità, la migliore rosa di giocatori da lui mai allenata (insieme a quella del Real dello scorso anno).

Come vanno in campionato e nelle altre competizioni
In Coppa del Re il Real è stato eliminato agli ottavi di finale proprio dall’Atletico Madrid, a gennaio, che poi è stato eliminato a sua volta dal Barcellona ai quarti. In campionato il Real ha ottenuto sabato scorso contro l’Eibar – in lotta in zona retrocessione – la terza vittoria consecutiva (3-0), pur schierando diversi giocatori che quest’anno hanno giocato poco e niente (Jesé, Illarramendi, Hernandez). In questo momento è secondo con 73 punti, due in meno del Barcellona e sette in più dell’Atletico, che invece si è perso per strada diversi punti a causa di una serie di pareggi contro squadre di metà classifica e contro il Valencia (1-1), sua diretta avversaria per il terzo posto.

Nel turno scorso l’Atletico si è piantato sul 2-2 in casa del Malaga: dopo l’iniziale gol del vantaggio segnato da Griezmann (regalo di Kameni, uscito a farfalle), il Malaga è riuscito a portarsi in vantaggio 2-1 sfruttando a sua volta due errori abbastanza grossolani. L’Atletico ha giocato male, nonostante ci fossero in campo almeno sette dei titolari che scenderanno in campo contro il Real martedì sera: Torres – sostituto di Mandzukic, che fortunatamente per l’Atletico è di nuovo tra i convocati – ha giocato una partitaccia, e per giunta ha segnato lui l’autogol del pareggio del Malaga. In difesa, invece, il turno di riposo concesso da Simeone a Godin ha fatto capire che, senza l’uruguaiano, la difesa dell’Atletico perde forza nei contrasti aerei e capacità di farsi trovare ben piazzata quando l’Atletico perde palla a centrocampo.

Come sono finite le 6 partite negli ultimi 9 mesi
4 le ha vinte l’Atletico, 2 le hanno pareggiate. Nella finale di Supercoppa di Spagna 2013-2014 giocata a fine agosto, sia all’andata che al ritorno (1-1 al Bernabeu e 1-0 al Vicente Calderon), l’Atletico aveva fatto esattamente il genere di partita che ha spesso complicato la vita al Real Madrid nella passata stagione (finale di Champions League compresa, se si considera che senza quel colpo di testa di Ramos probabilmente l’Atletico sarebbe oggi, sorprendentemente, campione d’Europa in carica). Meno di un mese più tardi, a settembre, l’Atletico è andato addirittura a vincere 2-1 al Bernabeu, nella partita di campionato del girone di andata, prima di incontrare nuovamente il Real Madrid nel doppio confronto degli ottavi di Coppa del Re: l’Atletico ha fatto 2-0 in casa e 2-2 in trasferta, e l’ha spuntata un’altra volta.

Il 7 febbraio scorso, poi, nella partita di campionato del girone di ritorno, si è parlato per settimane dell’umiliante vittoria dell’Atletico per 4-0 davanti al suo pubblico, al termine di una partita semplicemente perfetta. Difficilmente si ripeteranno quelle condizioni: a causa di infortuni e squalifiche, il Real aveva una coppia di centrali a dir poco sperimentale (Nacho-Varane) e un centrocampo relativamente male assortito (Kroos, Jesé, Illarramendi). Al Real brucia ancora un sacco, per quella partita, e Ancelotti lo ha fatto capire chiaramente in conferenza stampa: “Il recente risultato contro l’Atletico è un fattore motivante, per noi”.

È una partita da ammonizioni?
Probabilmente sì, molte. In queste sei partite più recenti, a dispetto del risultato in netto attivo (4 vittorie a 0) ci sono state 31 ammonizioni per l’Atletico Madrid, che sono veramente tante, e 21 per il Real Madrid. Nell’Atletico, come noto, giocano calciatori di buona qualità ma anche piuttosto rudi e aggressivi nei contrasti: Gabi, Raul Garcia, Godin, Miranda, Koke ma anche altri, come lo stesso Mandzukic, che è quasi sempre il primo a contrastare duramente i difensori avversari nella loro metà campo per indurli all’errore. Tra le prime quattro squadre in classifica nel campionato spagnolo – Barcellona, Real Madrid, Atletico, Valencia – l’Atletico è quella che finora ha subìto più ammonizioni nella Liga: 89 ammonizioni (e 5 espulsioni). In Champions League è la squadra che ne ha subìte di più in assoluto: 23.

Nella partita di sabato scorso vinta 3-0 contro l’Eibar, Ronaldo – che ha giocato piuttosto bene e si è impegnato molto – a un certo punto del secondo tempo, con il risultato sul 2-0, ha fatto uno dei suoi giochetti: un passaggio “no look” verso il centro del tipo non necessario, quelli che in genere fanno molto innervosire gli avversari più che produrre un reale beneficio per la propria squadra (per capirci: in questo caso un normale passaggio veloce e preciso nella stessa direzione, senza giochetto, avrebbe probabilmente generato la stessa azione). Ecco, contro un Gabi o un Raul Garcia un giochetto del genere meglio non farlo.

I diffidati nell’Atletico Madrid sono Ansaldi, Gabi, Gámez, Torres e Mario Suarez. Nel Real Madrid sono Coentrao, Marcelo e Kroos. Sono questi i giocatori che, in caso di ammonizione, non giocheranno la partita di ritorno al Santiago Bernabeu, tra una settimana.

Chi manca (nessuno)
Simeone ha confermato che martedì sera Mandzukic, guarito dal suo infortunio all’anca, dopo quasi tre settimane di assenza sarà di nuovo titolare. In pratica l’unica assenza nell’Atletico è quella del portiere Moyá, che però è ormai sostituito da Oblak già da alcune settimane, e Simeone potrebbe continuare a preferire lui anche per il resto della stagione, con o senza Moyá a disposizione. Dovrebbe poi essersi ripreso da un lieve infortunio al gomito anche Raul Garcia, che titolare non è, ma che in certi tipi di partite torna utilissimo, specie quando c’è da contrastare duramente, difendere il risultato o incrementare le possibilità di segnare di testa su calcio piazzato.

Anche nel Real Madrid ci sono tutti. Qualche dubbio circolava nelle ore scorse riguardo Gareth Bale, che non ha giocato sabato scorso a causa di un affaticamento muscolare, ma che domenica è tornato ad allenarsi normalmente con il gruppo.

C’è una promozione di Betfair, che offre un rimborso fino a 25 euro per una singola eventualmente perdente su “Risultato esatto” o “esito primo tempo/finale” se si verificherà in Atletico Madrid-Real Madrid un evento (uno solo) a scelta dell’utente tra i tre proposti da Betfair: vince il Real Madrid; vince l’Atletico Madrid; pareggiano.

Esempio: punto 10 euro su “esito primo tempo/finale: 2/2” – e cioè il Real Madrid è in vantaggio sia alla fine del primo tempo che alla fine della partita (sta a quota 4.33) – e scelgo di ottenere un rimborso se invece la partita finisce in pareggio. La partita finisce 1-1: non ci ho preso con l’esito primo tempo/finale, ma ottengo il rimborso di 10 euro perché avevo scelto di ottenerlo se la partita finiva in pareggio.

ATLETICO MADRID: Oblak; Gámez, Miranda (o Gimenez), Godín, Juanfran: Turan, Gabi, Tiago, Koke; Griezmann, Mandzukic.
REAL MADRID: Casillas; Marcelo, Ramos, Pepe, Carvajal; Kroos, Modric, Rodriguez; Ronaldo, Benzema, Bale.

PROBABILE RISULTATO: 1-1
UNDER 3,5 (1.25, Betfair)
OVER 0,5 SQUADRA OSPITE (1.33, Gazzabet)
X2 + GOL (2.50, Paddy Power)