Nba: Miami, se non vinci si mette male

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INDIANA PACERS – MIAMI HEAT

Se ci fossero stati di mezzo i Bulls la metafora sarebbe più verosimile, ma tant’è. Le canotte rosso fuoco dei Miami Heat hanno fatto ai giocatori di Indiana lo stesso effetto che avrebbero fatto a un toro. Nella primo atto delle Eastern Conference Finals i Pacers si sono scatenati, dominando i campioni in carica 107-96, in un in incontro a senso unico dove gli Heat non hanno mai dato l’impressione di poter recuperare. Una sconfitta abbastanza frustrante, per una squadra che veniva da otto vittorie in nove partite e che fino a quel momento aveva camminato sul velluto. Ma la cosa più sorprendente è che Indiana, nota soprattutto per la sua vocazione difensiva, la partita l’ha vinta grazie all’attacco: George e Hill hanno fatto girare la palla a meraviglia, chiudendo il primo tempo avanti di 10 lunghezze dopo aver tirato con il 60% dal campo e il 67% dalla lunga distanza. Praticamente gli è entrato di tutto, con la complicità della difesa degli Heat che non è stata aggressiva come al solito. Miami ha retto l’urto con i 52 punti complessivi di James e Wade, gli unici positivi insieme ad Allen e Andersen, che non hanno fatto mancare il loro apporto dalla panchina. Disperso invece Bosh, poco efficace dal perimetro (zero triple su cinque tentativi), infastidito dai mastini Hibbert e West: quest’ultimo se l’è cavata anche quando coach Spoelstra ha schierato il quintetto basso, annullando Allen. Nel secondo round, stanotte, è attesa la reazione di Miami, che deve evitare di tornare in Florida sotto 2-0: la chiave sarà la loro difesa, perché i Pacers, nonostante siano tornati quelli d’inizio stagione, difficilmente replicheranno una serata così prolifica in attacco.

PRONOSTICI:
2 (1.70, #)
1×2 (5.5 punti) – X (2.55, #)
Under 190.5 (1.30, Paddypower
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