Siviglia-Benfica, finale di Europa League

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SIVIGLIA – BENFICA | ore 21:05

Ci sono stagioni in cui tutto gira storto, e anni in cui la fortuna aiuta quelli già forti di loro. Il Benfica è una squadra forte, e lo era anche l’anno scorso, ma nella scorsa stagione nel giro di una settimana perse la finale della coppa nazionale, la finale di Europa League e il campionato, vinto dal Porto. Certe volte le occasioni persi non si ripresentano, ma stavolta è come se quella grande delusione avesse dato al Porto ancor più convinzione e voglia di ottenere i risultati sfuggiti l’anno scorso. Alle vittorie del campionato e della Taca de Liga – dedicate a Eusebio, il più grande calciatore nella storia di questo club, morto di recente – il Benfica vuole aggiungere quella dell’Europa League, persa in finale l’anno scorso contro il Chelsea, e lo si è già capito da come ha fatto fuori la Juventus a Torino, sede anche della finale, resistendo in 10 uomini e difendendo con grande convinzione.

Oltre a questa finale, il Benfica ne giocherà un’altra in Coppa del Portogallo, contro l’abbordabile Rio Ave. Insomma, dopo una stagione che ha fatto disperare i suoi tifosi, questa potrebbe essere indimenticabile, con quattro trofei vinti.

Rispetto al Benfica – che è stato retrocesso dalla Champions League – questa Europa League il Siviglia la sta giocando dall’inizio. In finale ci è arrivato con parecchia fortuna, indubbiamente. Nei sedicesimi aveva rischiato di fare una brutta figura contro il modestissimo Maribor; negli ottavi ha perso in casa contro il Real Betis – quest’anno retrocesso dalla Liga spagnola – riuscendo poi a rimontare lo svantaggio e vincere soltanto ai calci di rigore. Nei quarti di finale ha perso in trasferta contro il Porto, ma poi ha stravinto in casa nella partita di ritorno. Nella semifinale di ritorno contro il Valencia – dopo aver vinto 2-0 la partita di andata – era sotto di 3 gol a 0 fino ai minuti di recupero, quando un gol di Mbia ha provocato il delirio a Siviglia e uno psicodramma notevole a Valencia.

Questi risultati fanno intendere una cosa che certamente si può dire del Siviglia, noi che l’abbiamo seguita dall’inizio del campionato: è una squadra incostante, con ottimi calciatori tra centrocampo e attacco – soprattutto Rakitic e Bacca – ma senza continuità, e soprattutto molto scarsa nella fase difensiva. Nel complesso il Benfica – che non ha mai perso finora, in questa edizione di Europa League – è meglio organizzato e per questo motivo ampiamente favorito in una finale secca.

Ah, com’è la storia della maledizione del Benfica?
Secondo il veggente il Benfica vincerà questa finale, ed è quasi una speranza. In tutti gli sport i giocatori e le squadre più deboli fanno simpatia (nel corso degli anni noialtri abbiamo fatto un tifo spudorato, di volta in volta, per squadre tipo Sudafrica, Tahiti e chissà quante altre); il Benfica non è una squadra debole ma ha perso le ultime 7 finali consecutive giocate nelle competizioni europee. Una sfortuna che perseguita il Benfica dal 1962, anno in cui vinse l’ultima Coppa dei Campioni. L’allenatore Guttmann, vinta la Coppa, chiese un premio in denaro alla società, che rifiutò. Guttmann non la prese bene, e disse: «Da qui a cento anni nessuna squadra portoghese sarà due volte campione d’Europa, e il Benfica senza di me non vincerà mai una Coppa dei Campioni». La profezia di Guttmann non è stata precisa, ma comunque ha portato una certa sfiga. Qui trovate la lista delle finali perse dal Benfica, sperando che dopo stasera l’ultima rimanga quella dell’anno scorso contro il Chelsea.

Formazioni e tattiche
Il gioco del Benfica prevede una difesa schierata a quattro a zona, due mediani a centrocampo, mentre in attacco Jorge Jesus cambia posizione anche in base alle caratteristiche degli avversari. Nella finale di stasera Cardozo – che nelle ultime partite ha giocato male – potrebbe partire dalla panchina per fare spazio a Lima, capocannoniere stagionale della squadra. Ora, senza Cardozo il Benfica non dà grandi punti di riferimento alla difesa avversaria, e questo lo rende ancora più pericoloso nel contropiede. Gli altri calciatori offensivi dovrebbero essere Gaitan, Djuricic e Rodrigo, uno bravo, tra i migliori della stagione. Markovic è squalificato, come Enzo Pérez e Eduardo Salvio.

Il Siviglia ha meno problemi di formazione, quindi giocheranno i titolari: Gameiro probabilmente sarà in panchina, pronto a entrare nel secondo tempo (con Gameiro e Bacca in campo dall’inizio la squadra sarebbe troppo offensiva per una finale, e rischierebbe di prendere troppi gol). Lo schema è il 4-2-3-1, con Rakitic sulla trequarti insieme a Reyes e Vitolo.

I precedenti, per quello che contano
L’unico precedente fra Siviglia e Benfica nelle competizioni Uefa risale al turno preliminare di Coppa dei Campioni 1957/58, che peraltro era l’esordio di entrambe in Europa. Il Siviglia di Satur Grech batté il Benfica di Otto Glória per 3-1 in casa e pareggiò 0-0 a Lisbona.

Il Siviglia ha giocato 16 partite europee contro squadre portoghesi, di cui quattro proprio in questa stagione: ha vinto 2-1 in trasferta e pareggiato 1-1 in casa contro l’Estoril Praia nella fase a gironi, quindi ha eliminato il Porto ai quarti perdendo 1-0 fuori casa e trionfando 4-1 in Spagna. In totale, contro le portoghesi ha vinto 8 volte, pareggiato 3 volte e perso 5 volte.

Il Benfica invece ha giocato 22 volte contro squadre spagnole in Europa, con un bilancio di 5 vittorie, 7 pareggi e 10 sconfitte, ma non ha mai vinto nelle ultime 14 gare (6 pareggi e 8 sconfitte). L’ultima vittoria è stata un 2-1 contro il Real Betis Balompié il 29 settembre 1982. E però quando ha vinto una finale europea lo ha sempre fatto contro una squadra spagnola.

(fonte: Uefa.com)

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Probabili formazioni:
SIVIGLIA: Beto, Navarro, Pareja, Fazio, Coke, Carrico, Mbia, Vitolo, Rakitic, Reyes, Bacca.
BENFICA: Oblak, Pereira, Garay, Luisao, Siqueira, Sulejmani, Amorim, Gomes, Gaitàn, Rodrigo, Lima.

PROBABILE RISULTATO: 1-2
2 (2.40, Paddypower)
GOL (1.83, Paddypower)
RODRIGO MARCATORE (3.20, Paddypower)