Napoli, calcoli in corso: “Perché non conviene andare in Conference”

Al Napoli conviene davvero qualificarsi alla Conference League? Un ex azzurro ha analizzato la situazione paradossale del club azzurro.

L’ex centrocampista di Napoli e Salernitana Francesco Montervino ha parlato ai microfoni di Tv Play, concentrandosi sull’atteggiamento di De Laurentiis e sulla stagione sempre più deludente del Napoli, che al massimo può lottare per un posto in Conference League.

Napoli, ragionamenti sulla qualificazione in Conference - www.ilveggente.it
Victor Osimhen (LaPresse)

Per me è un campionato che non è mai iniziato. Dal primo istante ho pensato che l’Inter facesse un campionato a sé“, ha dichiarato Montervino”. “Può fare come il Napoli l’anno scorso, cioè vincere con 20-30 punti di vantaggio sulle altre. E infatti sta mantenendo quella mia ipotesi iniziale”.

Il Napoli è la delusione più grande fino a questo momento, lo dico con malinconia visti i miei trascorsi e la mia fede calcistica“, ha continuato l’intervistato. “Non so quanto possa essere opportuno per il Napoli mancare la qualificazione all’Europa League: un’eventuale qualificazione per la Conference League porterebbe molti pochi benefici. Partire da zero potrebbe essere meglio per riaprire un ciclo“.

La qualificazione all’Europa League potrebbe portare comunque un beneficio, sia come introiti che come possibilità di prendere giocatori importanti che vogliono partecipare o alla Champions o al massimo l’Europa League. Quindi per una questione di mercato spero possano qualificarsi almeno in Europa League. Per una questione di ricostruzione, paradossalmente, per il Napoli sarebbe opportuno non qualificarsi nemmeno alla Conference”.

Con De Laurentiis, forse, sono stato uno dei capitani più longevi, perché ho fatto cinque anni con lui“, ha continuato l’ex azzurro. “E ho un rapporto diretto con lui e la famiglia di grande stima e di grande rispetto. Non credo di fare notizia se dico che sicuramente lui quest’anno ha peccato un po’ di presunzione. Lo dico con il bene che voglio da sempre a questa famiglia: lui è un imprenditore straordinario, ma non è un allenatore“.

Napoli in Conference: “Non conviene a nessuno

Il problema, secondo l’intervistato, non riguarda soltanto di De Laurentiis: “Ci sono i presidenti che pensano di sapere anche di calcio, anche se ignorano completamente l’aspetto prettamente tecnico. Credetemi, le figure tecniche sono fondamentali, e un presidente non può sostituire l’allenatore o un direttore tecnico: Da Laurentis lo ha fatto“.

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Osimhen (LaPresse)

Non ci si può sostituire a persone che hanno giocato a calcio una vita intera e che allenano da dieci, vent’anni. Le cose viste da dentro lo spogliatoio sono completamente diverse che viste dalla tribuna. La gestione di un calciatore a livello tecnico, morale, sentimentale e caratteriale non può mai farla un presidente“, ha poi aggiunto l’ex calciatore e ora dirigente.

Questo è un errore rappresentato un po’ da tantissimi presidenti ormai in Italia. Forse De Laurentiis e Lotito sono stati coloro che hanno fatto pensare ad altri presidenti di poter essere capaci di fare questo, e non è così, perché poi quelle qualità ce le hanno soltanto alcuni presidenti”.

Poi Montervino si è sbilanciato sul nome del prossimo allenatore del Napoli: “Vincenzo Italiano sarà l’allenatore del Napoli l’anno prossimo. Perché c’è un amore passato già dai tempi dello Spezia: Meluso probabilmente arriva a Napoli proprio perché De Laurentis aveva un parere importante di Meluso ai tempi dello Spezia quando l’allenatore era proprio Vincenza italiano”.

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