Berrettini stenta a crederci: questo proprio non se l’aspettava

Berrettini, buona la prima sull’erba. Durante il match è successo qualcosa di inaspettato che non ha potuto esimersi dal commentare.

In tribuna c’erano mamma e papà: era un’occasione speciale e il ritorno in campo del martello di casa non se lo sarebbero persi neanche per tutto l’oro del mondo. Era importante che ci fossero. Che si sedessero in tribuna e che rimanessero lì fino alla fine, per sostenerlo con lo sguardo nel caso in cui avesse avuto bisogno di conforto.

Berrettini
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Per fortuna non è stato necessario. Con le gambe che certamente tremavano, dopo quasi tre mesi di assenza dal circuito, Matteo Berrettini è tornato a calcare il suo palcoscenico preferito: l’erba. Malgrado i mille e legittimi timori che avranno accompagnato questo nuovo inizio, non ha esitato neanche per un attimo.

Ha battuto Radu Albot a Stoccarda in 3 set, vacillando un tantino nel secondo parziale ma portando a casa un risultato notevole: qualche punto, che ora gli sarà utile come non mai, e anche una statistica che gli sorride. Il numero 1 d’Italia ha infilato 21 ace in un’ora e mezzo di gioco, confermando ancora una volta quanto possa far male il suo servizio.

Berrettini, un martello è per sempre

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Non credeva neanche lui di poter arrivare a tanto, forse. Non subito, non così. Tant’è che era sorpreso ed evidentemente soddisfatto della sua prestazione quando, subito dopo il match, si è presentato in sala stampa per le prime impressioni a caldo. Con un sorriso a 32 denti che già diceva tutto.

“Oggi mi sono sentito bene in campo, specialmente dal punto di vista fisico – ha detto Berrettini – Non davo per scontato che mi sarei sentito così bene al primo match dopo l’operazione. Non mi ero mai operato prima. Sono felice di essere riuscito a giocare tre set oggi, mentalmente non è stato facile ma è così quando perdi il ritmo. Nel terzo set ho lottato, sapevo di dover restare lì”.

“L’attenzione adesso è incentrata sull’accumulare partite – ha aggiunto discutendo dell’obiettivo che intende ora perseguire – l’erba è una delle mie superfici preferite e sono sicuro che il mio livello potrà soltanto salire da qui in poi. È stato il primo importante step nella direzione giusta. Sull’erba le cose cambiano rapidamente ma mi piace giocarci. Sono di nuovo in salute e sono felice di essere rientrato nel circuito. L’obiettivo? Vincere il torneo“.