Ultim’ora ufficiale | Caos plusvalenze, non solo Juve e Napoli: deferiti altri 9 club

Juventus e Napoli nuovamente nell’occhio del ciclone: il provvedimento ufficiale della FIGC in merito al caos plusvalenze.

A catalizzare l’attenzione mediatica in queste convulse ore – oltre ai sorteggi per la fase finale dei prossimi Mondiali – ci ha pensato la nota ufficiale diramata dalla FIGC con la quale è stato comunicato il deferimento di ben 11 club per la questione inerente le presunte plusvalenze non “ortodosse”, sulle quali la Procura Federale ha da tempo provato a far luce.

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Andrea Agnelli ©️LaPresse

Tra questi, i club più blasonati sono sicuramente Juve e Napoli, che però non sono le uniche compagine di Serie A, in quanto nella lista sono presenti anche Genoa, Samp ed Empoli, assieme a Pro Vercelli, Parma, Pisa, Chievo Verona, Novara e Pescara. Ecco l’annuncio ufficiale della FIGC:

“Il Procuratore Federale, espletata l’attività istruttoria in sede disciplinare ed esaminati gli atti del procedimento, ha deferito dinnanzi al Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare le Società FC Juventus, UC Sampdoria, SSC Napoli, FC Pro Vercelli 1892, Genoa CFC, Parma Calcio 1913, Pisa Sporting Club, Empoli FC, AC Chievo Verona, Novara Calcio, Delfino Pescara 1936 a titolo di responsabilità propria, ai sensi dell’art. 31 comma 1 del Codice di Giustizia Sportiva, per avere contabilizzato nelle Relazioni finanziarie plusvalenze e diritti alle prestazioni dei calciatori per valori eccedenti quelli consentiti dai principi contabili in misura tale da incidere significativamente, per alcune delle predette Società, sui requisiti federali per il rilascio della Licenza Nazionale, violando in tal modo anche l’art. 31 comma 2 del Codice di Giustizia Sportiva”.

Ultim’ora ufficiale: caos plusvalenze, scattano i deferimenti

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Andrea Agnelli ©️LaPresse

Si può leggere ancora: “Le stesse Società sono state deferite a titolo di responsabilità diretta, ai sensi dell’art. art. 6, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva, per gli atti e comportamenti posti in essere da propri soggetti apicali dotati di potere di rappresentanza e per responsabilità oggettiva, ai sensi dell’art. art. 6, comma 2, del Codice di Giustizia Sportiva, per gli atti e comportamenti posti in essere da soggetti apicali non dotati di poteri di rappresentanza.

Con le predette società sono state deferite anche 61 persone fisiche che a vario titolo hanno ricoperto l’incarico di consigliere di amministrazione o di dirigente dotato dei poteri di rappresentanza”.