Serie B e C: oggi i ricorsi alla Covisoc. Ufficiali graduatorie ripescaggi

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Campedelli ©Getty Images

Serie B e C, oggi i ricorsi alla Covisoc: intanto ecco le squadre che potrebbero cambiare categoria in questi giorni grazie al ripescaggio

Entro le ore 19 di oggi, i club che alla fine del mese di giugno sono stati bocciati dalla Covisoc, hanno il tempo di presentare ricorso contro questa decisione. Ore infuocate per le società in mezzo a questa situazione. Ma anche per chi spera nel ripescaggio: sotto questo aspetto sono state rese note le graduatorie.

Il caso più spinoso è sicuramente quello del Chievo Verona, che rischia l’esclusione dalla Serie B. La società di Campedelli è convinta delle proprio ragioni, ma dovrà dimostrare che l’accordo con l’Agenzia delle Entrate è arrivato prima del 28 giugno (termine ultimo e perentorio) e mancava solamente la comunicazione da parte dell’Ente. Guarda interessato, e molto, il Cosenza: il club di Guarascio, retrocesso all’ultima giornata, è la prima società avente diritto al ripescaggio. I rossoblù aspettano e sperano

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Serie B e C, ecco le altre società che rischiano

Il Cosenza spera nel ripescaggio in Serie B ©Getty Images

In terza serie sperano in un salvataggio – che appare assai, assai, difficile – il Carpi, il Novara e la Samb. La Casertana è ormai certa di non essere iscritta, mentre la Paganese alla fine non dovrebbe avere nessun tipo di problema.

Nel frattempo, la Lega Nazionale Dilettanti ha già presentato le graduatorie per i ripescaggi. L’Fc Messina dovrebbe prendere il posto del Gozzano che ha rinunciato e, nell’ordine, sarebbero pronte anche Latina, Fidelis Andria, Clodiense, Bra, Siena e Rimini. Infine, le domande per i ripescaggi scadono il 19 luglio. Ma intanto c’è da capire come andranno a finire i ricorsi di oggi. In ogni caso, le società che potrebbero essere escluse, potranno andare avanti alla ricerca di una riammissione. Quindi i tempi saranno un po’ lunghi per le ufficialità. Ma una volta capite le singole situazione, sarà facile iniziare a fare un bilancio e soprattutto per i tifosi sarà altrettanto facile capire se è tempo di festeggiare o meno.