La rissa tra Cleveland Browns e Pittsburgh Steelers in NFL

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Nell’undicesima giornata della National Football League, il più famoso campionato di football americano al mondo, si giocava a Cleveland la partita tra i Browns e gli Steelers di Pittsburgh. Ha vinto Cleveland per 21-7 ma della partita si è parlato principalmente per una rissa che si è sviluppata negli ultimi secondi, definita dal Washington Post “uno dei peggiori scontri in campo nella storia della NFL”.

Il defensive end dei Cleveland Browns, Myles Garrett, ha avviato un’azione di placcaggio su Mason Rudolph, quarterback dei Pittsburgh Steelers. I due sono finiti a terra e hanno cominciato a colpirsi a vicenda. Rialzandosi, mentre due giocatori dei Browns cercavano di allontanarlo, Garrett ha sfilato il casco protettivo dalla testa di Rudolph, che nel frattempo si è rialzato e ha tentato di afferrare di nuovo l’avversario. A quel punto Garrett ha scagliato con violenza il casco contro Rudolph, colpendolo alla testa.

Fortunatamente il colpo non ha avuto conseguenze visibili su Rudolph, che è rimasto in piedi cercando di attirare l’attenzione sulla gravità dell’incidente. La situazione è degenerata in una rissa relativamente contenuta, grazie soprattutto all’intervento degli arbitri e di alcuni altri giocatori. In particolare David DeCastro, guardia degli Steelers, si è steso a terra a protezione di Garrett, suo avversario, per evitare che potesse essere raggiunto dai colpi di altri giocatori inferociti. Al termine della rissa Larry Ogunjobi dei Browns e Maurkice Pouncey degli Steelers sono stati espulsi insieme a Garrett.

Ci si aspetta che la NFL punisca Garrett con la più lunga squalifica della storia per un singolo incidente in campo, scrive ESPN. “Ho commesso un errore, ho perso la calma e mi dispiace che questo danneggi la squadra, ma è tutta colpa mia”, ha detto Garrett ai giornalisti negli spogliatoi a fine partita.