Champions League: Manchester City-Real Madrid

Champions League

Stasera si gioca la semifinale di Champions League tra Manchester City e Real Madrid, allo “Etihad Stadium”: sono due squadre in ottima forma e molto motivate, per motivi differenti. Assenti nelle formazioni: Yaya Touré da una parte e, forse, Benzema dall’altra.

MANCHESTER CITY – REAL MADRID | martedì ore 20:45

La prima semifinale di Champions League la giocheranno martedì sera Manchester City e Real Madrid, due squadre che a un certo punto della stagione sembravano completamente fuori dal giro delle più forti: a gennaio il Real ha sostituito l’allenatore Benitez con Zinedine Zidane (al suo primo incarico di tale importanza), mentre è già noto da febbraio che Pep Guardiola sarà dal prossimo luglio il nuovo allenatore del Manchester City, al posto di Manuel Pellegrini. In seguito a questi due identificabili punti di svolta, la stagione di Real Madrid e Manchester City è radicalmente cambiata: entrambe le squadre hanno trovato, oltre a una migliore organizzazione tattica, le motivazioni che sembravano aver smarrito nei mesi precedenti.

Il Real Madrid si è qualificato alle semifinali – per la sesta volta consecutiva – eliminando ai quarti il Wolfsburg: dopo aver perso 2-0 in Germania è stato in grado, il Real, di vincere 3-0 al “Bernabeu”. Anche contro il Manchester City giocherà in casa il ritorno, ed è la sesta volta consecutiva che gli capita in scontri delle fasi a eliminazione diretta di Champions League. Il Manchester City invece si è qualificato alle semifinali di Champions League per la prima volta nella sua storia: ha eliminato ai quarti il Paris Saint-Germain, da molti ritenuta una squadra tecnicamente superiore al City, e che invece ha pareggiato 2-2 in casa in Francia per poi perdere a Manchester 1-0.

Come sta il Real Madrid

Il Real Madrid è terzo in campionato con un solo punto in meno rispetto a Barcellona e Atletico Madrid. Tra i meriti (e/o la fortuna) recenti del Real, diversi osservatori hanno giustamente citato anche il fatto che sia arrivato a questo punto della stagione senza giocatori infortunati: uno dei più forti e motivati, Gareth Bale, di partite ne aveva già saltate fin troppe durante la breve gestione di Benitez, e anche dopo, così come Benzema. L’unico che ha giocato praticamente tutto l’anno è stato Cristiano Ronaldo, che però ha saltato la partita giocata e vinta 3-2 sabato scorso dal Real Madrid contro il Rayo Vallecano: si era procurato un lieve infortunio al bicipite femorale nella partita di campionato precedente. Nel corso del primo tempo della partita contro il Rayo – giocata inizialmente sotto una pioggia battente (condizioni piuttosto rischiose per la possibilità di infortuni) – è uscito zoppicando anche Benzema.

Riguardo la situazione degli infortunati, tuttavia, Zidane ha detto in conferenza stampa che conta di recuperare tutti (ha convocato tutti) e di poter schierare la migliore formazione, e avere tutti “al 100%” della forma. A quanto scrivono i principali media sportivi spagnoli, al di là della pretattica, l’unico giocatore le cui condizioni restano ancora da valutare è Benzema, il quale nelle ultime giornate è stato comunque più che degnamente sostituito da Lucas Vazquez, ventiquattrenne trequartista spagnolo già conosciuto e molto apprezzato da Zidane (e anche in parte dallo stesso Benitez, finché è durata).

Come sta il Manchester City

Il City non perde da sette partite tra campionato e coppa: è in terza posizione in classifica in Premier League con 64 punti, come l’Arsenal, cinque in meno rispetto al Tottenham, secondo, e dodici in meno rispetto al Leicester, primo. Sabato scorso ha battuto 4-0 lo Stoke ma nella fase finale della partita si è infortunato al quadricipite Yaya Touré, che sarà certamente assente quantomeno nella partita di andata della semifinale (si spera di recuperarlo per il ritorno, mercoledì 4 maggio).

A un certo punto la stagione del Manchester City sembrava stesse per andare a rotoli. A inizio febbraio le due sconfitte consecutive in casa in Premier League contro Leicester e Tottenham, la sonora sconfitta in Fa Cup per 4-1 contro il Chelsea e l’annuncio di Pep Guardiola come nuovo allenatore per il prossimo anno al posto di Pellegrini parevano avere chiuso in anticipo la stagione. In pochi riponevano speranze nella Champions League, competizione in cui il Manchester City negli anni passati ha collezionato solo brutte figure nonostante una rosa di calciatori sempre di ottima qualità. La vittoria della League Cup ai calci di rigore contro il Liverpool e la qualificazione ai quarti di finale di Champions League ai danni della Dinamo Kiev hanno ridato fiducia ai calciatori; i risultati sono migliorati anche in campionato, e poi c’è stato il punto di svolta rappresentato dal ritorno in campo di De Bruyne, che era stato fermo a febbraio e marzo per infortunio. Proprio l’assenza del forte trequartista-ala belga – unita a quella in difesa del suo connazionale Kompany – hanno pesato parecchio in negativo nel rendimento della squadra nel corso di questa stagione.

L’importanza di Kompany e De Bruyne

A inizio campionato con Kompany titolare il Manchester City aveva ottenuto 19 punti su 8 partite subendo un solo gol; dopo il suo infortunio il rendimento della difesa è stato penoso tanto che i gol subiti al momento sono 34 su 35 partite giocate (in pratica uno a partita). Oltre all’assenza di Kompany, nel mese di febbraio si è fatta sentire parecchio anche quella di De Bruyne. Nelle dodici partite giocate dal Manchester City senza De Bruyne in campo la squadra ha vinto solo il 41.7% delle partite, perdendo ben cinque partite quando prima del suo infortunio era uscita sconfitta fino ad allora solo in sette occasioni.

L’importanza di Kompany in difesa nel Manchester City è facile di capire: gli altri difensori sono semplicemente più scarsi, soprattutto Demichelis, che anche in questa stagione quando è stato chiamato in causa ha combinato parecchi guai. Si pensava invece che l’assenza di De Bruyne si facesse sentire di meno, visto che le alternative di qualità tra centrocampo e attacco a Pellegrini non mancano: Jesus Navas, Sterling, Bony e così via.

E invece le statistiche mostrano inequivocabilmente come con De Bruyne in campo il City abbia una media di gol segnati decisamente più alta rispetto a quando non c’è (si passa all’incirca da 1.50 a 2 gol). De Bruyne è prezioso perché è il calciatore che meglio riesce a fare da filtro tra centrocampo e attacco, è quello con il maggiore numero di passaggi chiave. L’anno scorso al Wolfsburg fece addirittura 20 assist (in questa stagione è a quota 9). Pellegrini per sua sfortuna ha dovuto rinunciare nel corso di questa stagione a uno tra De Bruyne, Silva e Aguero, a turno, ma nelle sette partite in cui sono partiti tutti e tre titolari in campionato la squadra ha segnato ben 19 gol.

In questa partita Pellegrini avrà a disposizione Kompany, De Bruyne, Silva e Aguero, e anche l’assenza di Yaya Touré – che a volte nel ruolo di mediano a causa della sua indisciplina tattica finisce per sbilanciare troppo la squadra quando gioca col 4-2-3-1 – potrebbe non essere un grande problema.

I precedenti

Real Madrid e Manchester City si sono affrontati una sola volta prima di stavolta: è accaduto durante la fase a gruppi della Champions League del 2012-2013, e vinse il Real Madrid 3-2 in Spagna dopo il pareggio per 1-1 a Manchester. Soltanto una volta su dieci – nel novembre del 2011 contro il Villarreal (3-0) – il Manchester City è riuscito a non subire gol in una partita giocata contro un’avversaria spagnola.

Le statistiche da tenere a mente e i pronostici

Delle quattro semifinaliste il Manchester City è la sola squadra ad avere in Champions League una media di possesso palla a partita inferiore al 50% (48,6%), mentre quella del Real Madrid è del 54%. Molto probabilmente il Real cercherà di segnare almeno un gol, consapevole che anche una sconfitta per 2-1 in trasferta sarebbe probabilmente meglio di un pareggio per 0-0. Questo gol potrebbe arrivare sia in contropiede, sfruttando la velocità degli esterni (Bale è in gran forma), sia da calcio piazzato (il Real Madrid ha segnato in questo modo 18 volte in campionato e 4 volte in Champions League, escludendo da questa statistica i gol su calcio di rigore).

Allo stesso tempo, è molto difficile immaginare che il Real Madrid possa non subire almeno un gol: tralasciando l’esempio di distrazioni difensive grossolane che hanno permesso al Rayo Vallecano sabato scorso di segnare due gol nel primo quarto d’ora, è corretto sostenere, in generale, che diversi giocatori del Real Madrid posizionati in zone centrali del campo hanno in questa stagione mostrato una preoccupante tendenza a perdere lucidità in alcune fasi della partita: anche ai migliori tra loro (Modric) è capitato di perdere il pallone nel tentativo di compiere passaggi in verticale non necessari, o sbagliando il primo controllo. È una circostanza che, dovesse ripresentarsi in questa semifinale, causerebbe quasi sicuramente un gol del Manchester City, una squadra che sbaglia molto poco in attacco (dai suoi ultimi nove tiri in porta in Champions League ha tirato fuori sei gol) e che può contare su un’ala eccezionale come De Bruyne, rapidissimo nelle azioni in contropiede e anche bravo a rubare palla agli avversari.

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Le promozioni dei bookmaker su Manchester City-Real Madrid

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Betfair propone invece – soltanto a chi non ha ancora un conto aperto con Betfair – un rimborso completo (fino a 25 euro) per una scommessa eventualmente perdente su “Risultato Esatto” e/o “Esito 1° Tempo/Finale” di Manchester City-Real Madrid, se Agüero sarà il primo marcatore della partita o se Ronaldo sarà il primo marcatore della partita (il cliente deve scegliere per quale dei due eventi far valere la promozione).

Le probabili formazioni:
MANCHESTER CITY: Hart; Sagna, Kompany, Otamendi, Clichy; Fernando, Fernandinho, Jesús Navas, Silva, De Bruyne; Agüero.
REAL MADRID: Navas; Danilo, Pepe, Ramos, Marcelo; Kroos, Modric, Casemiro; Ronaldo, Bale, Benzema (o Lucas Vazquez).

PROBABILE RISULTATO: 2-1
MULTI GOL 2-4 (1.55, SNAI)
GOL (1.57, Eurobet e #)
1X + GOL (2.30, Eurobet)