Grecia, una squadra da “under”

Euro 2012

Ripetere il sogno del 2004? Impossibile, a meno che gli dei del calcio non si riuniscano tutti insieme a tifare Grecia come accadde allora. A questo giro, come nel mondiale del 2010, le probabilità di eliminazione già nella fase a gironi sono alte.

GIRONE A – GRECIA

La Grecia, dopo l’addio all’eroe Otto Rehhagel, campione d’Europa nel 2004 e alla guida della nazionale per nove anni all’insegna del catenaccio, è ripartita dal portoghese Fernando Santos, che ha subito ottenuto ottimi risultati se è vero che gli ellenici si sono qualificati vincendo il proprio girone davanti alla più quotata Croazia. A dispetto però di quanto annunciato al suo arrivo, con la promessa di una squadra più spregiudicata rispetto al passato, è stata ancora la difesa il punto di forza della Grecia, mentre l’attacco, anche a causa dell’assenza tradizionale di un bomber prolifico, resta spuntato e principale limite nelle ambizioni della nazionale. Ci sono ancora dei superstiti della rosa che trionfò nel 2004: Giorgios Karagounis, che disputò due stagioni senza particolare successo all’Inter, ora al Panathinaikos. Poi Kostas Katsouranis, mediano molto duttile, e l’attaccante Angelos Charisteas che, dopo aver segnato un gol nella storica finale col Portogallo è praticamente scomparso dal calcio che conta. Santos potrà contare sul difensore dell’Olympiakos Torosidis, forse il migliore in rosa, mentre in attacco un po’ di talento lo ha Georgios Samaras del Celtic Glasgow, giocatore però davvero troppo discontinuo. Qualche giovane interessante c’è, su tutti l’ex “italiano” Sokratis Papastathopulos, ora al Werder Brema, e Sotiris Ninis, che merita una citazione a parte.

I RISULTATI STAGIONALI
Dopo aver terminato addirittura imbattuta il girone di qualificazione, da agosto 2011 nemmeno una vittoria. Sicuramente un campanello d’allarme per la Grecia che come al solito non riesce a segnare più di un gol a partita. Da gennaio 2011 a oggi, su 14 partite soltanto in 3 occasioni gli ellenici hanno segnato più di un gol, tra l’altro con avversari non insormontabili: tre reti a Malta, due a Georgia e Croazia, unico ostacolo di un certo livello. Nel gergo delle scommesse ne ricaviamo che in queste stesse 14 partite solo in 3 occasioni si è verificato il segno “over”. La Grecia sembra fare rima con “under”, sarà così anche nel corso degli Europei? Probabile, considerato anche il livello non eccelso delle avversarie nel girone.

LA STELLA
A 35 anni suonati continua ad essere il punto di riferimento, la bandiera, il capitano della nazionale greca. Ancora una manciata di presenze e supererà il record che appartiene a Zagorakis. Il riferimento, lo avrete capito, è naturalmente a Giorgios Karagounis, uno dei principali interpreti della storica vittoria degli Europei nel 2004. L’allenatore Santos, che lo aveva già allenato sia al Panathinaikos sia al Benfica, lo reputa un vero e proprio allenatore in campo e a lui affiderà le chiavi del centrocampo. Non tutti i tifosi interisti lo ricorderanno, ma fra il 2003 e il 2005 ha disputato due stagione in nerazzurro senza brillare particolarmente, collezionando solo 21 presenze, molte delle quali da subentrato. Le sue caratteristiche sono note: abile in cabina di regia, preciso nei passaggi e pericoloso sia sui calci piazzati sia nei tiri dalla distanza, la sua pecca maggiore è la lentezza, e l’età avanzata in questo senso non lo aiuterà di certo.

IL JOLLY
Sotiris Ninis è uno di quei giocatori che con il pallone tra i piedi ci sa fare, parecchio. Classe 1989, trequartista del Panathinaikos, ha stregato molti club europei, tra cui il Parma con cui giocherà nella prossima stagione. La storia di questo ragazzo inizia tra le colline della poverissima Albania, Ninis infatti è naturalizzato greco in quanto i genitori si sono trasferiti all’ombra del Partenone quando lui era ancora un bambino. Il talento del ragazzo è straripante e gli osservatori del Panathinaikos non se lo lasciano sfuggire. Debutta in prima squadra quando non è ancora maggiorenne e vince subito il premio di Mvp della partita. Un segno del destino per questo ambidestro tutto talento che ha stregato, da subito, la torcida biancoverde. Dopo il brillante esordio iniziano i problemi, il ragazzo è troppo giovane per reggere la pressione della prima squadra e la sua prima vera stagione tra i pro è costellata da infortuni. Il suo allenatore lo rispedisce nelle giovanili. Stagione nuova ed aria nuova per Sotiris. Nel 2008-2009 Henk Ten Cate sostituisce l’odiatissimo Paseiro e per Ninis si riaprono le porte della prima squadra. Il nuovo allenatore lo inserisce addirittura tra i capitani della squadra, un onore che nessuno aveva ricevuto ad una così giovane età. Ma le gioie per Ninis non sono finite, prolunga, infatti, il contratto con una clausola di rescissione di ben 10 milioni di euro per un eventuale trasferimento all’estero e addirittura 17 per il mercato greco. Al termine della brillante stagione Otto Reahgel gli regala la prima convocazione con la nazionale maggiore e gli bastano solo cinque minuti per diventare, con i suoi 18 anni e 46 giorni, il più giovane marcatore della squadra ellenica. Questa enorme soddisfazione avviene un anno dopo aver guidato la sua Grecia alla finale del torneo europeo under 19 ed essere stato eletto miglior giocatore. Partecipa e fa il suo esordio nel mondiale del 2010, non male per un ragazzo che ha soltanto 21 anni. Nel suo palmares conta 10 gol in 83 partite con la maglia biancoverde del Panathinaikos e 2 reti in 18 partite con la nazionale Greca. Dopo il brutto infortunio ai legamenti del ginocchio dello scorso settembre, da marzo è tornato a giocare con regolarità ed è pronto a disputare un Europeo da protagonista. Sembra proprio Ninis l’unico jolly in grado di dare fantasia ad un reparto offensivo in cui la qualità va cercata con la lente d’ingrandimento.

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LA ROSA DEI CONVOCATI
Portieri:
1 K.Chalkias (Paok) 12 A.Tzorvas (Palermo) 13 M.Sifakis (Aris)
Difensori:
2 G.Maniatis (Olympiacos) 3 G.Tzavellas (Monaco) 4 S.Malezas (Paok) 5 K.Papadopoulos (Schalke) 8 A.Papadopoulos (Olympiacos)
15 V.Torossidis (Olympiacos) 18 S.Ninis (Panathinaikos) 19 S.Papastathopoulos (Werder) 20 J.Holebas (Olympiacos)
Centrocampisti:
6 G.Makos (Aek) 9 N.Liberopoulos (Aek) 10 G.Karagounis (Panathinaikos) 16 G.Fotakis (Paok) 21 K.Katsouranis (Panathinaikos) 22 K.Fortounis (Kaiserslautern) 23 G.Fetfatzidis (Olympiacos)
Attaccanti:
7 G.Samaras (Celtic) 11 K.Mitroglou (Atromitos) 14 D.Salpingidis (Paok) 17 F.Gekas (Samsunspor)

La formazione tipo
GRECIA (4-3-3): Tzorvas, Torosidis, Sokratis, Avraam, Holebas, Katsouranis, Karagounis, Maniatis, Ninis, Samaras, Gekas.

PRONOSTICO: GRECIA NON PASSA LA FASE A GIRONI • [ 1.55, # ]