Qualificazioni Euro 2020: come funziona

Stadio olimpico di Baku, in Azerbaigian (foto: Wikipedia)

Giovedì 21 marzo si giocheranno le prime partite valide per le qualificazioni al prossimo europeo di calcio, che per la prima volta sarà “itinerante”. Si svolgerà cioè in dodici paesi diversi anziché uno o due in particolare. Questo, insieme alla recente introduzione del torneo UEFA Nations League, ha indirettamente modificato anche il consueto regolamento delle qualificazioni. Innanzitutto non ci sarà più nessuna squadra qualificata d’ufficio in qualità di nazionale del paese ospitante, come in passato.

Il torneo di qualificazione a Euro 2020

Partecipano al torneo di qualificazione 55 squadre, suddivise in cinque gironi da cinque squadre (dal gruppo A al gruppo E) e altri cinque gironi da sei squadre (dal gruppo F al gruppo J). Il torneo si svolgerà appunto nel 2019, da marzo a novembre. Si qualificano direttamente all’europeo le prime due nazionali di ogni girone, per un totale di venti squadre. E finisce lì. Chi occuperà gli altri quattro posti dei 24 totali disponibili per Euro 2020 lo stabiliranno i risultati della Nations League.

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La Nations League, tuttora in corso, è già peraltro stata tenuto in conto per stabilire le teste di serie nel sorteggio dei gruppi di questo torneo di qualificazione. Le quattro nazionali vincitrici della Lega A (Paesi Bassi, Svizzera, Portogallo e Inghilterra) potevano finire soltanto in uno dei gironi da cinque squadre. Questo darà loro modo di giocare due partite in meno e tenersi libere per disputare a giugno la fase finale della Nations League (a quel punto ininfluente per Euro 2020).

I playoff della Nations League

Gli ultimi quattro posti disponibili per l’europeo saranno occupati dalle quattro squadre che vinceranno i playoff della Nations League. Si svolgeranno in pochi giorni, alla fine di marzo 2020. Parteciperanno a quei playoff per ciascuna delle quattro Leghe le prime quattro squadre in ordine di ranking, tra quelle che non si saranno già eventualmente qualificate tramite il precedente torneo del 2019. Nel caso in cui le prime squadre di quelle Leghe siano già qualificate all’europeo (e ci saranno numerosi casi, certamente), toccherà alle squadre seguenti nel ranking di ciascuna Lega disputare i playoff.

Questo nuovo sistema è stato pensato per favorire le nazionali meno forti e dare loro la possibilità di giocarsi comunque la partecipazione a Euro 2020, in un secondo momento, affrontando avversarie dello stesso livello.