Sinner, non c’è alcuna speranza di redenzione: ormai è diventato un vizio, ma il tennista sembra non poterne più.
Il suo nome è scritto a caratteri cubitali praticamente ovunque. Isuoi ricci rossi e le sue lentiggini sono dappertutto: online, sui quotidiani cartacei, sui settimanali e sui mensili. Perfino sulle riviste di moda, essendo ormai divenuto a tutti gli effetti un’icona da cui trarre ispirazione.
Jannik Sinner sarà pure un tipo riservato, ma nelle ultime settimana la sua vita è stata scandagliata al microscopio come mai prima d’ora. Ci sta: è pur sempre il campione del momento e il minimo che potesse accadere è proprio che tutti iniziassero ad interessarsi, improvvisamente, della sua routine giornaliera, dei suoi outfit, del suo conto in banca della sua alimentazione e del suo “portfolio” di amori passati e attuali. La Sinner-mania è esplosa a tutte le latitudini, insomma, con tanti di pastorelli per il presepe liberamente ispirati al nativo di San Candido, eppure non è servito.
Non è servito ad evitare che si cadesse nel solito errore. Che si continuasse, imperterriti, ad inciampare in quel malinteso trito e ritrito. Una svista? Macché. È successo talmente tante di quelle volte che non crediamo più possa esserci, a questo punto, alcuna possibilità di “redenzione”.
Tante volte lui l’ha presa a ridere e ha fatto finta di niente, ma stavolta no. Stavolta ha ben pensato di farlo notare e di cercare, per quanto si tratti di un appello destinato a cadere irrimediabilmente nel vuoto, di ristabilire un po’ di ordine. Di ristabilire la verità.
Lunedì sera, come noto, Sinner ha partecipato al galà dei SuperTennis Awards. Il presidente della Federazione italiana di tennis lo ha invitato sul palco con lui ed è stato a quel punto che l’altoatesino ha deciso di dire basta. “Jannik già scritto male? Si parte male”, ha ironizzato, seppur chiaramente infastidito, il campione azzurro, indicando la poltrona a lui riservata in prima fila su cui era stato affisso, probabilmente, un cartello con il suo nome. “CKE?” ha poi aggiunto, per far sì che il pubblico capisse meglio dove stesse l’errore. “1 a 0 per te”, ha prontamente replicato Angelo Binaghi all’osservazione di Sinner. Quando la frittata, ormai, era fatta.
Questo contenuto è stato modificato 6 Dicembre 2023 12:35
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