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Attualità

Animali domestici, spese veterinarie più leggere: cosa cambia

Animali domestici, il ministro firma un decreto atteso dal 2006. Ecco cosa prevede e in che modo ne beneficeranno le famiglie italiane.

Lo scorso gennaio avevamo annunciato l’inserimento, nella manovra finanziaria approvata al tempo dal Senato, di un bonus cani e gatti destinato alle famiglie con Isee basso. Non un incentivo “fisico”, ma un aumento della detrazione sulle spese relative alle cure veterinarie per i nostri amici a quattro zampe.

Leggi anche: Assegno unico per i figli, a quanto ammonta? Gli importi in base all’Isee

Ma l’impegno del governo nei confronti dei nuclei familiari che possiedono uno o più animali domestici non si è fermato a quel provvedimento. Nella tarda serata di ieri, infatti, il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha annunciato tramite i canali social l’imminente arrivo di una nuova ed interessantissima misura.

«Il 40% delle famiglie italiane possiede animali domestici. Con il decreto che ho appena firmato – ha scritto l’esponente del governo Draghi – sarà possibile curare questi animali con un risparmio fino al 90% per alcune patologie. Questa misura fa parte dell’approccio One Health che tiene insieme il nostro benessere, quello degli animali e quello dell’ambiente».

Curare gli animali domestici da oggi sarà più facile

(Pixabay)

Ma cosa prevede, nello specifico, il decreto cui ha fatto riferimento il ministro Speranza nel suo annuncio a mezzo social? Grazie ad esso, sostanzialmente, i nostri amici a quattro zampe potranno essere curati anche con i farmaci generalmente riservati all’uomo.

Da questo momento in poi, quindi, in virtù dell’approccio One Health, i veterinari italiani potranno prescrivere medicinali per uso umano ai cani e ai gatti che hanno in cura presso i loro ambulatori. Sempre a patto, è sottinteso, che il farmaco in questione contenga lo stesso principio attivo rintracciabile nel medicinale veterinario.

Non si tratta, ovviamente, di un provvedimento “calato dall’alto”. Parlamentari, consiglieri e associazioni animaliste portano avanti questa battaglia dal 2006 e hanno sempre denunciato il prezzo fin troppo elevato dei farmaci veterinari. Che risulta essere, peraltro, una delle principali cause di abbandono degli animali. Un provvedimento degno d’un Paese civile, quindi, che permetterà agli italiani che hanno con sé uno o più animali domestici di curarli, qualora necessario, senza più spendere un occhio della testa.

Antonella Garofalo

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