Le quote antepost della Serie A 2026/27: l’Inter campione in carica guida la lavagna, Napoli primo inseguitore, Atalanta e Como outsider.
Il campionato 2026/27 scatta tra poco più di un mese: quote antepost, favorita, inseguitrici e outsider, con un mercato ancora aperto che può spostare gli equilibri.
Si riparte dall’Inter di Cristian Chivu, campione in carica: lo scudetto dell’anno scorso l’ha vinto con largo anticipo, chiudendo la pratica quando le inseguitrici erano ancora lì a farsi la guerra tra loro. I bookmaker ne hanno preso atto: il bis nerazzurro si gioca tra 2.00 e 2.25, una quota che dice tutto sulle gerarchie uscite da maggio.
Dietro i campioni il ventaglio si apre. Il Napoli è il primo inseguitore a 5.50, seguito a ruota da Juventus e Milan, appaiate a 6.00 dopo una qualificazione in Champions sudata fino alle ultime giornate. La Roma paga il salto di qualità che ancora non si è visto e viene proposta a 11: quota da piazzamento più che da scudetto, almeno finché il mercato non dirà qualcosa di diverso.
Il capitolo più interessante, come sempre a luglio, è quello delle quote alte. L’Atalanta a 34 resta la solita incognita: nessuno la mette tra le favorite, nessuno si stupirebbe di ritrovarla in zona Champions a marzo. E poi c’è il Como a 41, lo stesso Como che a maggio si giocava l’Europa all’ultima giornata: se la crescita degli ultimi due anni continua, quella quota tra qualche mese potrebbe sembrare roba d’altri tempi.
Le lavagne di luglio vanno prese per quello che sono: una fotografia scattata prima che il mercato dica l’ultima parola. Un colpo pesante in entrata, una cessione dolorosa, e le quote antepost si riscrivono nel giro di una notte.
Capitolo nuovi iscritti: chi apre il suo primo conto gioco in vista del campionato passa dalle offerte di benvenuto, e lì c’è da valutare le promozioni disponibili una per una, perché si va dai 100 ai 5.000 euro e a fare la differenza sono i requisiti di rigioco e le condizioni di riscossione.
Le quote, per il resto, le aggiorneremo strada facendo. Chi ha memoria delle ultime stagioni lo sa: in Serie A le sorprese non arrivano mai da dove le aspetti.