Jannik Sinner, gli eventi hanno preso all’improvviso una piega del tutto inaspettata: era difficile anche solo prevederlo.
C’erano 23 candeline, lo scorso venerdì, sulla torta di Jannik Sinner. Un compleanno speciale, in Ohio, in occasione del quale, inaspettatamente, ha ricevuto due “regali” niente male. Nel primo “pacco” c’era un ingresso gratuito per i quarti di finale del Masters 1000 di Cincinnati, ai quali ha avuto direttamente accesso dopo che il suo avversario, Jordan Thompson, ha sventolato bandiera bianca.
Nel secondo c’era, invece, un assist che vale oro. A fargliene dono è stato il suo amico-rivale Carlos Alcaraz, reduce da quello che non ha esitato a definire il match più brutto della sua carriera. Al di là della rete c’era Gael Monfils, un avversario che in altre occasioni sarebbe stato tranquillamente alla sua portata. La prestazione dell’iberico, tuttavia, è stata talmente opaca che non c’è stato praticamente niente da fare.
Il francese si è imposto in 3 set ed è innegabile che la sconfitta al primo turno del Masters 1000 di Cincinnati sia da addebitarsi in buona parte all’evidente nervosismo di Carlitos. Il 4 volte campione Slam non era in sé e nulla ha potuto contro il suo rivale d’Oltralpe. Cosa che lo ha innervosito al punto da lasciarsi andare ad un gesto assolutamente insolito per lui, che mai e poi mai aveva perso il controllo nel bel mezzo di una partita, in campo, davanti a tutti.
Alcaraz, invece, in maniera del tutto inaspettata, ha spaccato la racchetta a terra con estrema violenza, senza preoccuparsi delle conseguenze che, inevitabilmente, avrebbe generato la scena.
Le immagini di Carlos infuriato hanno fatto il giro del web in men che non si dica, emblematiche come sono del fatto che anche un campione tutto d’un pezzo come lui si sia lasciato andare ad un tale sfogo. Assist a Sinner, dicevamo. Già, perché con questa sconfitta lo spagnolo ha perso ben 590 punti in classifica, cosa che “pagherà” già nell’immediato.
Al momento è ufficialmente fuori dalla corsa alla vetta del ranking Atp: non supererebbe l’azzurro, pur volendo, neanche nel caso in cui dovesse vincere l’ultimo Slam dell’anno. Stesso discorso per Novak Djokovic, che potrà al massimo confermare il bottino che si è assicurato lo scorso anno, mettendo il sigillo sul suo 24esimo Slam. C’è solo un tennista, a questo punto, che potrebbe dare fastidio a Sinner e minacciare il suo status di numero 1 al mondo: Sascha Zverev. Per il resto, al momento, Jannik è (più o meno) in una botte di ferro.
Questo contenuto è stato modificato 17 Agosto 2024 09:35
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