L’affare che potrebbe portare Lukaku alla Juventus sembra contraddire il progetto tecnico ed economico del club: il belga è uno strappo alla regola?
Antonio Barillà, giornalista de La Stampa, è intervenuto ai microfoni di calciomercato.it, in onda sul canale Twitch TVPLAY. Parlando del sempre più probabile approdo di Lukaku alla Juventus, il giornalista, che in passato aveva più volte definito l’affare come impossibile, ha ora descritto la trattativa come un’evidente “eccezione” o uno strappo alla regola bianconera.
“Le cessioni si finanziano con gli esuberi e il monte ingaggi si abbatte anche con la cessione degli esuberi“, ha esordito Barillà. “Castagne è un obiettivo, ma la Juventus non può scialare. Holm è l’alternativa, ma in questo momento è prioritario per completare la fascia destra con un’operazione che è un po’ uno specchio della sostenibilità inseguita. La Juve non impegnerà mai il bilancio con i soldi che pagava a Cuadrado“.
“Per quanto riguarda Lukaku, avevo sbagliato: è un obiettivo concreto della Juventus, ma è anche legato alla vicenda Vlahovic. Solo con la sua cessione si cercherà un grande centravanti“.
“Per consentire alla Juventus di essere virtuosa, c’è un monte ingaggi da abbattere senza perdere di competitività“, ha continuato Barillà. “In questo senso l’operazione Zakaria può aiutare a liberare un altro posto può consentire alla Juventus di mantenersi virtuosa, visto che c’è un monte ingaggi da abbattere senza perdere competitività”.
“La Juventus non mette in vendita nessuno, e Vlahovic non si muove senza offerte adeguate. La Juventus deve muoversi senza introiti europei, quindi, le eventuali offerte saranno prese in considerazione. Vlahovic e Chiesa, che sono appetibili, possono essere ceduti. La scelta a quel punto di andare a cercare una controfigura di spessore può portare a scelte differenti. Lukaku non rientra nelle linee attuali della Juventus, ma ti dà subito esperienza e goal che consentono di essere competitivi“, ha continuato il giornalista.
“Se Lukaku dovesse sfumare ci sarebbero le alternative, come David. Ma per Allegri Lukaku è importante anche come leader: può essere uno di quei giocatori capaci di insegnare la mentalità. Un giocatore di questo tipo può valere uno strappo alla regola. Allegri? Se va via Vlahovic, Lukaku è una scelta di Allegri, ma Vlahovic è sul mercato per i soldi, non per diktar dell’allenatore”.
“È inquietante come ci troviamo indietro“, ha concluso il giornalista de La Stampa. “Però ce ne ricordiamo solo nei momenti di massima difficoltà. Vedete, abbiamo preso un ulteriore colpo dall’Arabia e non ce ne siamo accorti. Non eravamo competitivi per i giovani ma almeno imbarcavamo gli Ibra e i Giroud, e ora nemmeno quelli”.
Questo contenuto è stato modificato 26 Luglio 2023 19:34
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