Il cammino finora trionfale del Napoli porta la firma di Spalletti ma non solo.. Grandi meriti vanno anche a Cristiano Giuntoli, il ds su cui ha messo gli occhi anche la Juve.
Fabrizio Lucchesi, direttore generale Monterosi Tuscia, è intervenuto ai microfoni di calciomercato.it in onda sul canale Twitch TVPLAY e ha lanciato un messaggio rivolto proprio al ds del Napoli.
“La Juventus è una società molto importante“, ha detto Lucchesi, “la tempesta è durata qualche settimana ma è stara superata, grazie al tecnico e alla nuova dirigenza. Il lavoro di Allegri è stato notevole, era difficile chiedergli di più“.
“Per la questione plusvalenze ci sono delle valutazioni in corso ed è una questione molto difficile“, ha spiegato l’intervistato. “Lasciamo giudicare chi è preposto a farlo senza avventarci in giudizi affrettati. Andiamoci tutti piano nel dare dei giudizi. La Juventus sarà riorganizzata a livello dirigenziale, ma occorrerebbe un direttore sportivo di esperienza, anche internazionale. Non sono tanti quelli che farebbero al caso della Juve… in Italia ci sono due o tre profili. Devo fare un nome? Giuntoli! Sì, Giuntoli sarebbe il ds perfetto per la Juve”.
Il ds non ha ancora rinnovato il suo contratto con il Napoli e la Juve è in agguato. Su Giuntoli potrebbe muoversi anche qualche big di Premier.
Con un ds come Giuntoli, bravo a fare mercato senza sperperare e puntando sempte sui giovani, secondo Lucchesi la Juve potrebbe rilanciarsi anche in caso di ridimensionamento.
“Mi sono capitati casi come quello di De Ketelaere“, ha continuato Lucchesi, parlando del Milan, “ti fasci la testa perché hai paura di aver sopravvalutato un calciatore. In realtà sono tanti i fattori da considerare, a partire anche dall’alimentazione e dal tempo necessario a un calciatore per ambientarsi. Pioli non era un fenomeno l’anno scorso e non è bollito ora, il Milan è una buona squadra ma è inferiore al Napoli. La classifica ora rappresenta abbastanza, a mio avviso, i valori sul campo”.
Poi una previsione sul futuro allenatore della Roma: “La Roma fa fatica a pagare l’ingaggio di Mourinho. I grandi allenatori oltre a chiedere un ingaggio importante chiedono anche un progetto importante. Se lui va via, credo che arriverà un profilo differente, un allenatore che vuol crescere in maniera graduale. Non credo quindi che la Roma prenderà un top allenatore come Conte”.
“Conoscevo Galbiati, che era un professionista esemplare, completava Capello formando un binomio super vincente“, ha spiegato poi l’intervistato. “Posso solo dire cose positive su di lui, era un tipo silenzioso e poi quando parlava lo faceva solo per segnalare dei profili di alto profilo del settore giovanile. Una volta chiese a Capello di portare in prima squadra un ragazzo che giocava negli Allievi: era De Rossi”.
Questo contenuto è stato modificato 30 Marzo 2023 20:44
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