Crollo in Borsa della Juventus: “Dipende dalla Champions”

Dopo la sentenza della Corte d’Appello FIGC, che ha punito la Juventus con un meno 15 punti in classifica per l’indagine sulle plusvalenze, la società bianconera crolla in Borsa. Ecco cosa sta succedendo.

Si è chiusa una settimana davvero nera per la Juventus con la notizia di un crollo in Borsa. Il titolo bianconero, infatti, ha fatto registrare un calo teorico dell’11,2%. Il club non riesce a fare prezzo in apertura, e gli investitori scappano.

Crollo in Borsa Juve - www.ilveggente.it
Elkann e Agnelli ©️LaPresse

Per spiegare la situazione, Francesco Bertolino, giornalista di Milano Finanza, è intervenuto ai microfoni di calciomercato.it, in onda sul canale Twitch TvPlay. “Il crollo di ieri“, ha spiegato Bertolino, “è dovuto alla penalizzazione che ovviamente allontana la prospettiva della Champions League“.

Secondo Bertolino non è infatti la penalizzazione in sé a spaventare gli investitori quanto i punti in meno in classifica che rendono per la squadra la Champions un traguardo meno possibile. Senza Champions ne risentirebbero i ricavi della Juventus. “Ora vediamo la manovra stipendi cosa comporterà, poi c’è anche la questione del processo penale“, continua il giornalista. “Secondo me il rischio maggiore, percepito anche dalla maggior parte degli investitori, riguarda le eventuali mosse della UEFA. Di conseguenza credo che sia il motivo per cui il titolo è sceso, mentre prima era salito molto per i discorsi legati a Exor. Tra gli addetti ai lavori il delisting sarebbe visto come mossa giusta da parte della Juventus, perché la discesa è stata importante e i costi sono molto elevati, sono rimaste in poche quelle quotate e probabilmente chi è uscito ha avuto ragione”.

Crollo in Borsa per la Juventus

Per il giornalista il nuovo management della Juve è stato scelto per risanare i conti. “Exor è una società quotata e risponde a logiche diverse rispetto magari al proprietario del Manchester City. Bisogna portare utile. La vendita non la vedo come una possibilità a breve termine, l’anno prossimo saranno 100 anni di proprietà Agnelli, difficile vendano prima di quell’anniversario”.

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Juventus ©️LaPresse

Magari potranno entrare nuovi soci, ipotizza il giornalista. Ma è anche probabile che la Juventus si ritiri dalla Borsa proprio per agevolare l’arrivo di nuovi soci e per alleggerire il peso su Exor. “Difficile prevedere però quando o se lo farà, prima bisogna diradare un po’ di nebbie sull’aspetto finanziario del club, bisogna capire che direzioni prenderanno le inchieste tra penalizzazioni e possibili esclusioni dalle coppe, che incidono molto. Ora non è il momento adatto per operazioni”.

Per il giornalista entrare in Borsa non conviene mai alle squadre di calcio. “Sono rimaste veramente poche società di calcio quotate in borsa, qualche squadra portoghese, Lazio, Juventus e Manchester United, ma ci sono pochi scambi, non ha molto senso secondo me essere quotati in questo momento, non credo che a breve altre squadre si quoteranno“.